I rappresentanti del comitato Cittadini Centro Storico di Massa hanno partecipato con un intervento al consiglio comunale straordinario sulla sicurezza che si è tenuto il 13 maggio e hanno deciso di replicare alle affermazioni del sindaco Francesco Persiani accusandolo di aver denigrato alcuni loro rappresentanti e quindi di aver mancato di rispetto a Sarah Pugi presidente del comitato e a tutti gli iscritti: “Il sindaco Persiani, nella sua risposta al nostro intervento ha anche alluso a chi, evidentemente poco interessato, ha lasciato il consiglio prima del tempo per andare a cena. Un’allusione puerile e indegna della carica che ricopre. Siamo un comitato di persone che hanno un lavoro e altri impegni e nonostante questo si ritagliano del tempo per dare un contributo alla comunità. Chi non è potuto restare ha seguito la diretta online, ed è comunque rimasta una nostra delegazione, concetto forse di difficile comprensione per chi non distingue un comitato da una singola “signora” capitata lì per caso. Abbiamo cercato di contribuire al tema sicurezza sul quale siamo direttamente coinvolti, e lo abbiamo fatto per quanto possibile, in qualità di cittadini, sapendo bene di non avere le competenze per parlare di temi importanti come disagio giovanile e deserto culturale e commerciale. Abbiamo parlato di degrado ambientale, di casi isolati di mala gestione di alcuni esercizi pubblici e di mancanza di controlli efficaci, come concause di disturbo, vandalismo e violenza. Tre punti su cui l’amministrazione potrebbe e dovrebbe intervenire. Nella sua lettura distorta degli interventi, il signor Persiani ha rilevato una contrapposizione che non c’è. Dice che i residenti vogliono dormire e i commercianti lavorare. Questa è l’interpretazione che darebbe un bambino, oppure qualcuno che ha un qualche interesse a presentare il problema come se non ci fosse soluzione. Noi abbiamo chiesto di intervenire sui casi isolati di esercenti irresponsabili e irrispettosi delle regole. Un Sindaco non ha alcun obbligo di tutelarli nel loro diritto di lavorare, non quando arrechino danno alla salute, all'ambiente, alla sicurezza e alla dignità umana. La legge è chiara, ma forse non a tutti, eppure il signor Persiani dovrebbe essere un avvocato. Esclusi questi casi isolati, non c’è affatto un conflitto insormontabile tra residenti e commercianti. I locali gestiti con responsabilità e rispetto delle regole di convivenza li vogliamo eccome, nel nostro centro, li riconosciamo come presidi di socialità e sicurezza, vogliamo siano incentivati e tutelati e concordiamo sul fatto che non serva imporre loro orari di chiusura anticipati o altre misure restrittive. Le difficoltà dietro cui si nasconde il signor Persiani, questa demagogia della soluzione che non c’è, è infondata e ridicola. Gli diciamo che la notte siamo nelle mani di nessuno, che serve la presenza della polizia municipale, una presenza normale, a piedi, dall’inizio alla fine delle serate, a tutela del centro storico e delle regole di convivenza civile, e cosa ci risponde? Che con lui la Municipale ha avuto una nuova sede, nuove divise, le moto e le auto e che l’organico è aumentato, che sono stati pagati un certo numero di terzi turni che nella pratica sono la presenza di una volante che si divide tra interventi su incidenti stradali e presenza su Marina. E’ una risposta questa? E cosa dire del degrado ambientale che a quanto pare non esiste? Niente incuria, niente topi, quelli che ci capita di vedere attraversare le piazze di domenica mattina non si sa bene cosa siano e tutte quelle scatoline per la derattizzazione vecchie e incrostate di sudicio disseminate per la città sono uno scherzo di qualche buontempone. Niente odore di urina ed escrementi di piccioni che incrostano i marciapiedi, niente sacchi dell'immondizia che restano accatastati per ore in pieno giorno, no la raccolta dei rifiuti funziona, la nostra isola di raccolta è un gioiello di pulizia e cura, le nostre strade sono tutte pulite, i marciapiedi spazzati, le aree verdi manutenute e impeccabili, non ci sono erbacce che raggiungono la dimensione di arbusti. Siamo tutti vittime di un’allucinazione collettiva cronica, anzi no, sono solo io che vaneggio, del resto il concetto di Comitato pare essere estraneo al nostro Sindaco, non concepisce che i residenti abbiano qualcosa da dire di diverso dal “fateci dormire”, non accetta che ci organizziamo e che qualcuno intervenga a nostra rappresentanza o magari per lui i residenti nel centro non esistono nemmeno, chissà. E’ dal suo primo insediamento nel 2018 che chiediamo un incontro con il sindaco Persiani: on ci ha mai ricevuti. Nel 2021, costretto dal Difensore Civico Regionale ad aprire un dialogo con noi, ha delegato il suo vice. In tante occasioni le nostre richieste, quelle più importanti, sono state ascoltate si, ma non da lei, e comunque nei fatti ignorate.Negli ultimi mesi, le sono state indirizzate numerose mail, pec ed esposti. Non ha mai risposto, né ci ha fatto rispondere da altri. Per sostenere che sono i fatti a contare bisognerebbe anche sapersi attenere alla verità”.
Il Comitato Cittadini del Centro Storico di Massa risponde al sindaco Persiani in merito al tema della sicurezza discusso nel consiglio comunale del 13 maggio
Scritto da Redazione
Politica
14 Maggio 2026
Visite: 116








