Ultimo in ordine di tempo arriva il gruppo consiliare del Pd di Massa, composto da Enzo Romolo Ricci, Giovanna Santi, Gabriele Carioli, Stefano Alberti e Daniele Tarantino, a schierarsi contro le sanzioni comminate ai manifestanti propal che invasero i binari della stazione di Massa: "Difendere il diritto alla protesta pacifica è difendere la democrazia. Esprimiamo forte preoccupazione per quanto sta accadendo a seguito della manifestazione pacifica del 3 ottobre scorso, quando cittadini sono scesi in piazza per chiedere la fine delle violenze e del massacro in corso a Gaza. Condividiamo e sosteniamo pienamente l'interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Marco Furfaro, che ha acceso un faro su una vicenda che rischia di assumere contorni profondamente inquietanti. A Massa Carrara si è manifestato in modo non violento, senza scontri, senza danni, senza blocchi reali delle attività cittadine. In piazza c'erano studenti, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati: una comunità che ha esercitato un diritto costituzionalmente garantito. Eppure oggi quelle stesse persone vengono coinvolte in un'operazione giudiziaria che appare sproporzionata e che rischia di configurarsi come una vera e propria criminalizzazione del dissenso. Un segnale grave, che colpisce non solo chi ha manifestato, ma l'idea stessa di democrazia partecipata. Per noi il messaggio che rischia di passare è pericoloso: protestare pacificamente contro una tragedia umanitaria e contro il silenzio del Governo può comportare conseguenze punitive. Questo non è accettabile in uno stato di diritto. La protesta pacifica non è mai un crimine, ma uno strumento essenziale di partecipazione, confronto e controllo democratico. Come consiglieri comunali riteniamo doveroso chiedere chiarezza e proporzionalità. Le istituzioni hanno il compito di tutelare i diritti fondamentali, non di intimidirli. Difendere il diritto di manifestare significa difendere uno dei pilastri della nostra Costituzione e ciò che ci distingue, nettamente, da ogni forma di autoritarismo. Continueremo a seguire con attenzione questa vicenda e a sostenere, in ogni sede istituzionale, il diritto dei cittadini di Massa a esprimere liberamente e pacificamente il proprio pensiero".
L'onorevole Pd Marco Furfaro ha annunciato interrogazione parlamentare sulle sanzioni date a Massa ai manifestanti che bloccaro i binari della stazione: “Ho presentato un’interrogazione parlamentare su quanto sta accadendo a Massa Carrara, dove cittadine e cittadini che il 3 ottobre sono scesi pacificamente in piazza per chiedere al Governo di fermare il massacro in corso a Gaza oggi vengono colpiti da un’operazione giudiziaria sproporzionata che sembra di natura meramente punitiva”..Quella giornata ha visto studenti, lavoratrici e lavoratori, pensionati manifestare in modo non violento, senza scontri, senza danni, senza alcun blocco reale. Eppure si è scelto di trattare il dissenso pacifico, ordinato e legittimo come un reato. Il messaggio che passa è pericoloso: chi protesta contro il genocidio a Gaza e contro il silenzio del governo rischia di essere punito. È una deriva allarmante che, per altro, rischia di aprire altrettanto allarmanti precedenti. Perché la protesta pacifica non è mai, e dico mai, un crimine: è anche questo che ci differenzia dalle dittature. Ora il governo deve fare piena chiarezza sulle motivazioni che hanno portato al nascere di una situazione che lede ai diritti di non pochi cittadini italiani per tramite di una forma di intimidazione”.









