“Ho scritto una mail alla Presidente Roberta Metzola raccontandole tutti i passi fatti per far sì che un luogo pubblico della nostra città potesse essere intitolato alla memoria della ragazza curda iraniana Masha Amini, ammazzata di botte dalla polizia morale della Repubblica Islamica Iraniana, perché non indossava il velo in modo appropriato.Ho scritto alla Presidente del Parlamento Europeo chiedendole un messaggio di sostegno e incoraggiamento utile per portare a termine una vicenda che dura da più di quattro anni.Ricordo che ho organizzato la prima manifestazione insieme ai Sindacati e alle ragazze del Liceo Artistico nel 2022; uno striscione con il volto di Masha Amini, dipinto dalle studentesse, coprì letteralmente la facciata dell’Accademia di Belle Arti, che per l’occasione rimase illuminata.A quell’evento ha fatto seguito un ordine del giorno approvato in consiglio all’unanimità e successivamente riproposto da molti comuni limitrofi, sia toscani che liguri.Purtroppo, nel 2024, la delibera di intitolazione alle donne iraniane del piccolo parco della Città Giardino di Marina è stata bocciata dalla Prefettura perché non aveva ottenuto il placet della Deputazione di Storia Patria.Questa prescrizione è richiesta da una Legge vecchia ormai di cento anni, la 1188 del 23/6/1927. La norma vuole per l’appunto la pronuncia favorevole della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi. Capisco gli obblighi di legge, ma non mi voglio arrendere. Ho chiesto un colloquio col Prefetto che mi è stato concesso ed è stato molto interessante e nel frattempo ho proposto al Consiglio Comunale dello scorso marzo una nuova mozione, anch’essa passata all’unanimità. Altri comuni, anche in Toscana, hanno potuto dedicare alle donne iraniane un luogo pubblico. Vecchiano lo ha fatto con il permesso della Prefettura di Pisa e previo parere favorevole della Deputazione di Storia Patria della Toscana.Non ritengo accettabile che fattispecie analoghe siano trattate in modo diverso, e non mi pare che si possa invocare alcun criterio di ragionevolezza che giustifichi tale disparità.Quando ho letto che il Parlamento Europeo aveva conferito il Premio Sacharov per la Libertà di Pensiero proprio a Masha Amini e al Movimento Donna Vita Libertà, ho pensato di far conoscere la vicenda alla Presidente Metsola e chiederle di mandarmi un messaggio di sostegno e incoraggiamento che è finalmente arrivato.Mi auguro che le belle parole di ringraziamento che la Presidente del Parlamento Europeo ha voluto rivolgere ad una iniziativa che vuole promuovere valori condivisi e il suo riconoscimento possano essere di aiuto per arrivare presto alla conclusione di questa storia”
La battaglia della consigliera Maria Mattei per le donne iraniane trova il supporto della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola
Scritto da Redazione
Politica
29 Giugno 2026
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