Il polo progressista e di sinistra replica all'ex assessore Amelia Zanti: "Veramente non abbiamo capito l'uscita di Amelia Zanti, neo-presidente del CDA di Casa Ascoli. Non sarà certo il Polo Progressista e di Sinistra a difendere la Regione Toscana che colpe, almeno indirette sulla questione Casa Ascoli, ne ha, ma non sono certo quelle indicate dalla Zanti. Che il piano industriale di salvataggio di Casa Ascoli fosse altamente aleatorio e che gli incastri per la buona riuscita fossero tanti, troppi, lo avevamo detto in tempi non sospetti. Oggi i nodi vengono al pettine. E sono tutti dentro il bilancio.L'utile conseguito è il risultato di tre operazioni una tantum e straordinarie: l'acquisto da parte del comune di un terreno di Casa Ascoli e una plusvalenza dovuta ad una transazione hanno garantito, da soli, l'utile all'azienda. Se poi consideriamo i 4 dipendenti che sono stati scaricati sui bilanci del Comune e di ASL, ecco che l'utile non è effetto di risanamento strutturale, ma di puri fatti straordinari e in realtà dovrebbe essere stato anche più elevato.
E' sufficiente leggere i rapporti tra le voci di bilancio, o meglio degli equilibri che un bilancio sano che dovrebbe presentare per capire che il risanamento strutturale dell'azienda non solo è lungi da palesarsi, ma i passi in avanti sono talmente piccoli che gli effetti sui conti sono quasi impercettibili. Permangono squilibri tra attività e passività strutturali, lo sproporzionato indebitamento con i fornitori è ancora lì e l'ipoteca sui beni accesa da uno di questi fornitori dimostra che le garanzie di buona riuscita del piano industriale non convincono, inoltre la cassa e le disponibilità bancarie non sono in grado di coprire che una minima parte dei debiti a breve. Questa condizione è coerente con quanto riportato in Nota Integrativa circa le tensioni con i creditori e conferma che l'equilibrio operativo dell'Azienda si regge, di fatto, sulla dilazione dei pagamenti ai fornitori. Leggendo la relazione allegata al bilancio redatta dal predecessore della sig.ra Zanti, anche le banche hanno fatto mancare il loro sostegno: forse il piano industriale e i conti dell'azienda non le hanno convinte?Il Polo Progressista e di Sinistra è convinto, come premesso, che la signora Zanti da pochi mesi alla guida della società non ha responsabilità sul passato, ci auguriamo che, per il bene di Casa Ascoli, si muova con cognizione di causa e intervenga, assieme al Sindaco, per chiedere invece alla Regione quote di convenzione congrue con il nostro territorio di costa. Sempre che non ritenga che questo possa arrecare danno economico alle RSA private della costa e della Lunigiana".









