Arriva dall'associazione Amare Marina una critica alle dichiarazioni del sindaco di Carrara Serena Arrighi sul porto: "Ancora una volta ci duole constatare che amministratori e politici carraresi, quando parlano del porto di Marina di Carrara, dimenticano del tutto i danni che l'espansione portuale sta portando a Marina di Carrara, ovvero a Carrara, non solo alla Versilia. Ci viene il dubbio che queste persone, troppo impegnate in giochi di potere per poter occuparsi dei problemi del territorio, questo territorio e soprattutto la costa non lo conoscano affatto. È ormai acclarato che il porto di Marina di Carrara impatta sulle dinamiche marine provocando erosione della spiagge da Marina di Massa a Viareggio. Ma il problema sussiste anche alla foce del Carrione che si vuole costringere in un imbuto con la realizzazione di tre nuove banchine. L'alluvione del 2014 la ricordiamo tutti, così come ricordiamo che per fare defluire le acque fu necessario abbattere i muretti portuali. Lo stato di devastazione della zona dal porto fino alla Partaccia è una bellissima cartolina di benvenuto a chi voglia visitare la zona: container alti cinque piani, moduli giganteschi in attesa di imbarco, camion che sfrecciano sui viali a mare. Tra l'altro ci sembra che mentre si è molto solerti nel sanzionare i cittadini, i camion che si dirigono al porto non godano delle medesime attenzioni. Ci sono orari di transito da rispettare che non vengono rispettati, perché tanto non c'è controllo. I mezzi che provengono da La Spezia o Santo Stefano Magra dovrebbero utilizzare l' autostrada ed uscire al casello di Massa per dirigersi in porto. Invece, per risparmiare sul pedaggio passano dall'Aurelia e dai viali a mare. In particolare, con la realizzazione della ciclabile a Marinella - Fossa Maestra, e il conseguente restringimento della carreggiata, sarà pericolosissimo fare convivere transito auto e transito tir. Ma questo non interessa a nessuno e una politica miope e ottocentesca, che ora ha anche arruolato un sindacato, continua ad acclamare le magnifiche sorti e progressive dello scalo marinello. Si persevera sulla ricaduta occupazionale nonostante non ci siano dati oggettivi ad avvalorarli. Prendiamo atto ancora una volta che questa amministrazione non si occupa di tutelare il proprio territorio e suoi amministrati. Ricordiamo al sindaco Serena Arrighi che a tutelare le spiagge versiliesi ci pensano molto bene gli amministratori e le associazioni dei luoghi interessanti dall'erosione e che il suo compito, come prima cittadina di Carrara, è quello di tutelare la salute e l'integrità dei cittadini di Carrara. Al tavolo tecnico il nostro sindaco Serena Arrighi dovrebbe portare il problema di un porto che produce inquinamento atmosferico e acustico, e che, con il tanto decantato ampliamento alla foce del Carrione, rischia di mandare sott'acqua tutto l'abitato di Marina di Carrara. Francamente non comprendiamo il comunicato che l'amministrazione Arrighi ha fatto uscire per confutare i dati oggettivi che sono emersi dal tavolo tecnico, pubblicati dopo il recente incontro a Forte dei Marmi sull'erosione. Ci sembra che, ogni volta invitata, preferisca evitare un confronto diretto e pubblico. Forse perché pubblicamente difendere l'indifendibile sarebbe insostenibile?"