𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨
Il governo italiano ha deciso di sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen nei confronti della Spagna, ripristinando dal 1° agosto i controlli di frontiera nei porti e negli aeroporti per chi arriva dal territorio spagnolo. La misura, annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme ai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, è stata confermata da una nota ufficiale del Viminale.
A motivare la scelta è stata la crisi migratoria esplosa a Ceuta, l'exclave spagnola situata sulla costa nordafricana, dove nei giorni scorsi sono arrivate decine di migliaia di persone provenienti dal Marocco. Diverse decine di migranti hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l'enclave. Il ministero dell'Interno ha spiegato che la decisione è stata assunta dopo le valutazioni del Comitato Analisi sull'Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere.
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚
È importante chiarire subito un punto: non si tratta di una chiusura delle frontiere né di un blocco dei viaggi tra i due paesi. La sospensione comporta semplicemente il ripristino dei controlli documentali per chi arriva dalla Spagna via nave o via aereo, dal momento che i due paesi non hanno un confine terrestre diretto. Chi viaggia dovrà quindi esibire un documento d'identità valido per l'espatrio, come già avviene normalmente fuori dall'area Schengen.
La misura durerà un mese a partire dal 1° agosto, con la possibilità di una proroga qualora la situazione lo richiedesse, secondo quanto previsto dalle norme europee in materia.
𝐔𝐧𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐮𝐧'𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐒𝐜𝐡𝐞𝐧𝐠𝐞𝐧
Va sottolineato che il provvedimento riguarda esclusivamente i collegamenti con la Spagna e non rappresenta in alcun modo un'uscita dell'Italia dall'area Schengen né una sospensione generale della libera circolazione con gli altri paesi europei. Resta attivo, separatamente, anche il regime di controlli al confine con la Slovenia, già in vigore da tempo per altre ragioni legate alla sicurezza, ma si tratta di una misura distinta e indipendente da quella appena decisa nei confronti di Madrid.
𝐋𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢𝐩𝐥𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐌𝐚𝐝𝐫𝐢𝐝
La decisione italiana ha subito raffreddato i rapporti tra Roma e Madrid. Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha reagito pubblicamente, sostenendo che la solidarietà tra paesi europei può anche essere facoltativa, ma il rispetto dei trattati e dei dati non lo è, e ha ricordato le cifre Frontex sugli ingressi irregolari registrati negli ultimi anni nei diversi paesi dell'Unione. Anche il ministro degli Esteri spagnolo ha criticato duramente la scelta italiana, convocando l'ambasciatore italiano a Madrid per chiedere chiarimenti.
Dalle istituzioni europee è arrivata una reazione altrettanto fredda: da Bruxelles è stato fatto notare che la situazione a Ceuta, pur definita inaccettabile, non configurerebbe di per sé una minaccia diretta per la sicurezza italiana, e che l'Italia non avrebbe ancora formalmente notificato alla Commissione la sospensione dell'accordo.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha invece difeso la scelta del governo, definendola una misura cautelativa e temporanea, pienamente prevista dalle regole che l'Unione europea riconosce agli Stati membri in situazioni di emergenza.
𝐅𝐨𝐧𝐭𝐢: ANSA; Adnkronos; Sky TG24; Euronews; Il Giornale; Il Fatto Quotidiano.
Migranti, l'Italia sospende Schengen con la Spagna: cosa cambia davvero
Scritto da Carmen Federico
Politica
04 Agosto 2026
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