Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell'ex sindaco di Carrara Francesco De Pasquale all'attuale sindaco Serena Arrighi:
"Gentile Sindaca.
Apprendiamo con sollievo del ritorno alla viabilità ordinaria dopo i lavori di adeguamento di Canal del rio, con un cantiere che si è mosso con la velocità di una tartaruga, pur conoscendo i problemi che tale cantiere avrebbe creato. Apprendiamo anche che alla domanda di molti cittadini: "Perché tutto insieme, perché i lavori non sono stati calendarizzati diversamente?" la sua risposta è stata (suo virgolettato): "La risposta è semplice : perché... questa amministrazione da quando si è insediata ha sempre guardato lontano, al bene e allo sviluppo di Carrara sul lungo periodo e non al proprio tornaconto immediato... Abbiamo deciso di fare tutto, abbiamo deciso di recuperare anche il tempo perduto da chi molti di questi progetti li aveva lasciati chiusi in un cassetto...".
Se la sua amministrazione avesse davvero guardato lontano e non al proprio tornaconto immediato, avrebbe dato subito gambe ai progetti che la precedente amministrazione 5 Stelle le aveva lasciato, già belli e pronti per essere avviati. Non c'è stato nessun progetto lasciato chiuso in un cassetto: le progettazioni del PNRR sono partite subito (il piano europeo per la ripresa è stato approvato a Luglio 2020) nonostante tutte le difficoltà legate alla persistente pandemia; mentre i progetti del bando periferie (ottenuti dalla amministrazione di centrosinistra nel 2016) hanno avuto necessità di essere in buona parte profondamente rivisti (del resto il nostro comune si era piazzato in fondo alla graduatoria nazionale).
Cara Sindaca bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno: i progetti del bando periferie non sono stati lasciati in un cassetto dalla precedente amministrazione 5 Stelle (il Verde magico alla Padula ne è un esempio) ma hanno subito vicissitudini giudiziarie (vedi marciapiedi -tra l'altro con esito positivo per il Comune) oppure hanno subito un processo di pesante rivisitazione da parte della sua amministrazione (in senso a nostro avviso peggiorativo) riportandoli alla originaria previsione del 2016 (Palazzo Pisani) per fare un favore agli amici delle associazioni culturali, che potrebbero occupare i numerosi fondi sfitti del centro storico, oppure ripristinando la biblioteca civica a Palazzo Rosso in luogo della Gipsoteca dell'Accademia. Se questa è la lungimiranza e la mancanza di tornaconto immediato della sua amministrazione, almeno abbia il coraggio di ammettere che se i lavori si sono sovrapposti non è stato perché l'Amministrazione 5 Stelle li ha tenuti in un cassetto (anzi semmai li ha fatti correre), ma è stata una ben precisa scelta POLITICA DELLA SUA AMMINISTRAZIONE. Noi, questo modo di agire lo chiamiamo Restaurazione. A proposito che fine ha fatto la ristrutturazione dei capannoni ex CAT?"









