Dopo mesi finalmente è stato pubblicato il tanto atteso Masterplan della costa che contiene gli interventi per la difesa dell’arenile. Un piano che non dice nulla di nuovo per tutelare e preservare la costa massese, a rischio estinzione a causa dell’erosione. “Lo scorso inverno abbiamo incontrato il nuovo assessore regionale David Barontini in occasione del suo sopralluogo sulle nostre spiagge – raccontano i balneari del Consorzio –. E’ stata l’occasione per consegnargli un documento descrittivo, sintetico ma esaustivo, della situazione della nostra costa, con idee e proposte concrete su azioni da poter mettere in atto per contrastare l’erosione. Sono passati mesi, durante i quali avrà avuto modo di leggerlo. Nel frattempo abbiamo assistito alle diverse visite dell’assessore sulla costa toscana in occasione delle riprofilature stagionali che sembra essere stato più un tour promozionale e autoreferenziale con tanto di locandina dal colore blu, rassicurante. Grazie al consigliere regionale Gianni Lorenzetti abbiamo avuto la possibilità di un nuovo incontro con l’assessore Barontini, per discutere delle nostre proposte di tutela dell’arenile. Entrambi ci hanno rassicurato: il documento da noi presentato è stato letto, studiato e valutato. Non solo, perché alcune idee, ci hanno detto, sarebbero state prese per essere inserite nel Masterplan della costa Toscana. Ci hanno assicurato che finalmente la lotta all’erosione con questo Masterplan sarebbe stata affrontata con approccio scientifico, con una programmazione di interventi da realizzarsi nei prossimi 10-20 anni. Sembrava si aprisse l’era di una svolta decisiva”. Passato del tempo, quindi arriva la pubblicazione del Masterplan. “Peccato – proseguono dal Consorzio dei Balneari – che il Masterplan che è stato recentemente pubblicato non contenga nulla di quanto promesso, sembra un vecchio documento spacciato per nuovo. I dati su cui si basa arrivano fino al 2020, non si tiene presente l’evoluzione della spiaggia degli ultimi 6 anni, anni in cui, purtroppo, c’è stato un forte peggioramento causato dal fenomeno erosivo.
Le quantità di sedimenti necessari sono rimaste le stesse del vecchio masterplan del 2021, nessun aggiornamento. E’ stata solamente modificata la stima dei costi totale, cosa che, peraltro, era già stata fatta sia nell’aprile 2022 sia nell’ottobre 2023.
La delibera di Giunta con cui è stato approvato il Masterplan, inoltre, sottolinea come dal provvedimento non derivino oneri a carico della Regione: quindi il Masterplan rimane, come è sempre stato, una “lista delle necessità”, la Regione non impiega risorse e si riserva di trovarle, non si capisce bene quando e dove.
Si ripete ancora una volta quanto già visto e vissuto in passato: tante conferenze sul tema erosione, tanti incontri e sopralluoghi, tante belle parole come “resilienza”, “adattamento ai cambiamenti climatici”, “approccio ecosistematico”, ma in concreto non abbiamo nulla di nuovo. Il Masterplan è, purtroppo, un documento vecchio senza denari e senza progetti”. Cosa accadrà allora alla costa massese? Sarà lasciata, ancora, in balìa di un’erosione sempre più aggressiva? Cosa è rimasto della sperimentazione con barriere rimovibili che abbiamo più volte chiesto? Ci sarà ancora spiaggia per le prossime estati? Quale sarà il primo tratto a sparire definitivamente a causa dell’erosione?








