La possibile apertura di un nuovo luogo di culto islamico all'interno di un capannone in via Tinelli a Massa arriva all'attenzione del Parlamento. L'onorevole Alessandro Amorese, deputato di Fratelli d'Italia, preoccupato per la situazione e per le segnalazioni provenienti dal territorio, annuncia un'iniziativa parlamentare con un'interrogazione al Ministro dell'Interno per chiedere chiarezza e verifiche sulla vicenda. Da giorni infatti si rincorrono voci circa la possibile apertura di un nuovo luogo di culto all'interno di un capannone situato in via Tinelli, una struttura che, secondo le informazioni circolate sul territorio, potrebbe essere destinata a diventare una vera e propria moschea.Fratelli d'Italia Massa esprime forte preoccupazione per questa prospettiva e chiede all'Amministrazione comunale di fare immediatamente chiarezza sulla situazione."Siamo contrari a qualsiasi insediamento che non rispetti le norme urbanistiche e le destinazioni d'uso previste per l'area e per l'immobile interessato. Non possiamo accettare che, attraverso formule o denominazioni diverse, si realizzino di fatto strutture destinate al culto senza che siano state preventivamente verificate tutte le condizioni di legge».La preoccupazione dei residenti è concreta e merita ascolto. Via Tinelli e il contesto in cui si trova la struttura devono essere attentamente valutati, soprattutto sotto il profilo della compatibilità urbanistica, della viabilità, della sicurezza e dell'impatto sulla zona. Riteniamo necessario verificare se la struttura individuata sia effettivamente compatibile, sotto il profilo urbanistico e amministrativo, con un eventuale utilizzo come luogo di culto. Per questo presenteremo un accesso agli atti, così da conoscere eventuali autorizzazioni, comunicazioni e titoli amministrativi relativi all'immobile.
Un ulteriore aspetto sul quale riteniamo necessario fare chiarezza riguarda i soggetti promotori dell'iniziativa, le attività associative previste e l'eventuale provenienza dei finanziamenti destinati alla realizzazione e alla gestione della struttura. Chiediamo che, nell'ambito delle rispettive competenze, siano verificati la regolarità delle organizzazioni coinvolte, la trasparenza delle attività e il rispetto delle norme previste dall'ordinamento italiano. Non si tratta di alimentare sospetti, ma di pretendere trasparenza e controlli rigorosi, come deve avvenire per qualsiasi organizzazione e struttura presente sul territorio. Effettueremo inoltre un sopralluogo per verificare direttamente la situazione e raccogliere le preoccupazioni dei cittadini». Non si tratta di una questione che può essere liquidata con superficialità. A Massa esiste già una struttura in via del Bergello utilizzata come luogo di culto, rispetto alla quale sono state sollevate analoghe questioni circa la sua effettiva destinazione e il suo utilizzo. Ora si prospetta un'ulteriore situazione che necessita di verifiche puntuali e risposte chiare.
Non siamo disposti a ignorare le preoccupazioni del quartiere. La libertà di culto è un principio costituzionale, ma deve essere esercitata nel rispetto delle leggi, delle norme urbanistiche e delle regole che valgono per tutti. Non possono esistere deroghe o scorciatoie».Fratelli d'Italia Massa si schiera al fianco dei residenti e chiede all'Amministrazione comunale di intervenire tempestivamente, verificare la regolarità dell'eventuale insediamento e impedire qualsiasi utilizzo dell'immobile non conforme alle disposizioni vigenti. "Un no alla moschea che non è solo tecnico ma è anche di sostanza e politico. Fratelli d'italia respingerà con forza ogni tentativo di islamizzazione delle nostre città della nostra cultura ed identità"