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Scritto da Redazione
Politica
20 Agosto 2025

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 «La nomina del nuovo Direttore Generale del Consorzio 1 Toscana Nord è una scelta che solleva gravi perplessità sul piano della legittimità e della trasparenza» dichiara Maria Teresa Baldini, consigliere del Consorzio e candidata alle elezioni regionali in Toscana.Dopo quasi un anno dall'insediamento della nuova amministrazione consortile, durante il quale l'Ente è rimasto in una condizione di precarietà gestionale, il Presidente Sodini ha annunciato la nomina del nuovo Direttore Generale. «Un atto – continua Baldini – viziato dall'assenza del parere dell'Assemblea Consortile, che la legge prevede debba essere "sentita", ossia formalmente coinvolta con un parere di assenso, dissenso o altra valutazione. Ciò non è avvenuto.»La critica si estende anche al metodo seguito. «Non sono stati messi a disposizione dei membri dell'Assemblea i curriculum dei candidati – sottolinea Baldini – e sono stati esclusi preventivamente tutti i dirigenti interni e i professionisti con comprovata esperienza in materia di bonifica. Un giudizio ingiustamente negativo nei confronti di figure che hanno contribuito a fare del Consorzio 1 Toscana Nord un esempio di eccellenza, riconosciuto a livello nazionale.»Al posto di un dirigente con competenze specifiche in bonifica, è stato scelto un Direttore che non ha mai ricoperto tale ruolo. «Siamo di fronte – osserva Baldini – a una decisione che appare ancora una volta dettata da logiche politiche di partito più che da criteri di merito e professionalità. Non vi è chiarezza sul lavoro svolto dalle commissioni nominate per valutare le candidature, né sulla trasparenza delle scelte operate.»Le conseguenze ricadranno sui consorziati: lo stipendio del nuovo Direttore supererà i 104.000 euro annui, cifra che si sarebbe potuta risparmiare nominando un dirigente interno. «Questa scelta – aggiunge Baldini – si somma a quella di un Presidente poco rappresentativo, senza esperienza in materia di bonifica e impegnato altrove. Ora anche il Direttore dovrà formarsi da zero, con costi e tempi a carico della collettività.»«I cittadini saranno chiamati a pagare bollette sempre più alte, mentre la Regione continua ad avallare procedure antidemocratiche e non rispettose della normativa. È ora di cambiare – conclude Baldini – ed è da qui che parte la mia candidatura alle elezioni regionali in Toscana.»

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