«Non ci sono veleni al Murlungo. Il dibattito di questi mesi serva per da stimolo per ripensare il futuro di tutta l’area. Per questo è necessario chiedere alla Regione un nuovo cronoprogramma per poter redigere una complessiva riprogettazione urbanistica dell’area». Così le forze di maggioranza che sostengono l’amministrazione comunale, Pd, Pri, lista Arrighi sindaco e le relative segreterie comunali di partito, intervengono sul progetto di costruzione delle nuove case popolari in via Murlungo. «Le analisi condotte sui terreni individuati come sito per la costruzione di nuove case popolari dicono chiaramente che quello che sentiamo ripetere da mesi da una parte dell’opposizione è falso e privo di qualsiasi fondamento scientifico – sottolineano le forze di maggioranza -. I dati raccolti durante i campionamenti condotti tra dicembre 2025 e gennaio 2026 dicono in maniera chiara come non si riscontrano livelli di ferro e manganese indicativi di una contaminazione dei terreni e che non ci sono rischi di tipo sanitario né per chi ci abita né per chi ci dovesse eventualmente andarci ad abitare per quanto riguarda la falda. Queste indagini, inoltre, certificano un quadro ambientale complessivamente migliore rispetto a quello ricostruito nell’ambito della caratterizzazione del Sir nel 2021.
Furono proprio quelle indagini, lo ricordiamo, che ormai cinque anni fa permisero all’amministrazione Cinque Stelle di annunciare come ‘le aree residenziali ricomprese nel Sir ad Avenza e Nazzano tornano al pieno riutilizzo. Questo significa, spiegava all’epoca la giunta De Pasquale, che i residenti delle zone interessate hanno finalmente la certezza di non essere esposti a rischi dovuti alla presenza di sostanze inquinanti nel sottosuolo e derivanti dalle attività presenti un tempo nei siti. Non solo. Il decreto 8792 del 20 maggio 2021 della Regione Toscana consente agli abitanti delle due aree di poter effettuare gli interventi edili consentiti dagli strumenti urbanistici senza dover attivare lunghe e costose procedure burocratiche’. Negli ultimi mesi si è voluto andare oltre queste già importanti certificazioni e ora queste nuove analisi dicono chiaramente che la situazione è ancora migliore di quanto si pensasse. Di tutto ci non avevamo mai avuto dubbi, ma crediamo che queste analisi siano importanti non solo per fare chiarezza sulla vicenda, ma anche per fugare ogni dubbio sulla correttezza del lavoro dell’amministrazione e degli uffici comunali. Come forze di maggioranza, tuttavia, non siamo sordi alle preoccupazioni emerse dal dibattito con la cittadinanza e siamo consapevoli come il progetto del Murlungo vada a interessare non solo aspetti ambientali, ma anche urbanistici che toccano da vicino lo sviluppo della nostra città. Considerato l’insieme delle problematiche urbanistiche di quell’area, come abbiamo sempre detto crediamo quindi sia necessario affiancare al progetto ERP un piano di rigenerazione urbanistica di tutto quel territorio e per questo ridiscutere con la Regione il cronoprogramma dell’intervento, comprese tempistiche per espropri ed inizio delle costruzioni. Questo significherà ripensare l’area nel suo complesso partendo da viabilità e servizi, sempre ovviamente prestando massima attenzione agli aspetti ambientali».









