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Scritto da Redazione
Politica
15 Marzo 2025

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L'ennesimo atto criminale compiuto ad Avenza è stato analizzato da Michela Pinelli di Avenza R-Esiste: "I due boati che  hanno riecheggiato nella notte, ad Avenza, per l’assalto al bancomat della banca BPER di via Giovan Pietro, si spera che abbiano risvegliato dal sonno non  solo i cittadini ma, anche le coscienze di chi non capisce che la definizione di paura percepita non è altro che un alibi al lassismo perdurante. L’attacco al bancomat di via Giovan Pietro è un dejavù di quello al bancomat della Cassa di Risparmio di Fossola di pochi mesi fa. I cittadini svegliati nella notte di soprassalto, si sono fatti le stesse domande in preda al panico: “Dove è successo? Quale banca? Ci saranno feriti, auto rotte, case danneggiate?”. E intanto mentre il brusco risveglio porta l’attenzione dei più a cercare di capire l’avvenuto, a pochi metri di distanza, i soliti impuniti ‘clienti della notte’ cercano di entrare nel già più volte derubato negozio di Avenza. Questa volta però alle finestre e ai balconi la gente c’era, c’era un maggiore giro di pattuglie per la rapina avvenuta e il costoso sistema d’allarme ha fatto il suo dovere, e quindi niente liquori gratis, né affettati portati via dal banco. Il problema è delle leggi? Che si mettano d’accordo tutti e le cambino, pene giuste e correttive per chi delinque (a prescindere dal colore/credo/ paese d’origine). Il problema è del comune? Ma no! Abbiamo letto che hanno trovato finalmente la soluzione. E mentre c’è chi ‘incassa un risultato importante’ e chi parla di ‘traguardo significativo’ i cittadini si guardano basiti, contemplando il vuoto della politica che ci dovrebbe rappresentare. Gente incapace e che fa della contraddizione, del sensazionalismo vuoto, dell’autocompiacimento una sterile bandiera da sventolare in ogni dove. Ecco, sappiatelo, la gente comune che magari vi votò, ne ha le scatole piene delle vittorie incassate, mentre perdurano i furti con scasso, e dei traguardi di percorsi che auspichiamo vi portino presto a casa. Non abbiamo più intenzione di far finta che tutto vada bene”.

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