La variante approvata dal Consiglio comunale sul progetto della nuova Questura pone una domanda semplice, ma fondamentale: se dopo oltre un anno di approfondimenti tecnici è stato necessario modificare in modo così significativo la viabilità dell'area, possiamo davvero considerare concluso il progetto oppure dovremo aspettarci ulteriori modifiche?Quella approvata non è una semplice correzione tecnica. Conferma come le criticità evidenziate in questi mesi da cittadini fossero tutt'altro che infondate. ai 2.600 metri quadrati già ceduti nel 2024 per l'edificio, la delibera di integrazione aggiunge altri 618 metri quadrati di suolo del Parco degli Ulivi per la nuova strada e i parcheggi, portando la superficie complessiva sottratta al parco a 3.218 metri quadrati. Lo stesso atto quantifica anche il valore economico del suolo ceduto gratuitamente allo Stato: da 979.550 euro a 1.212.381 euro, con un incremento di oltre 232mila euro rispetto alla previsione iniziale. In questi mesi siamo stati spesso descritti come il comitato del "no".I fatti raccontano un'altra storia. Non abbiamo mai contestato la necessità di una nuova Questura per Massa: abbiamo contestato la scelta di collocarla nel Parco degli Ulivi e, soprattutto, abbiamo presentato un'alternativa concreta, individuando un'area comunale tra via Martiri di Cefalonia e via Dorsale, ritenuta più idonea sotto il profilo urbanistico, della viabilità e dell'impatto ambientale.Per questo riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere perché quella soluzione sia stata scartata e quali valutazioni tecniche abbiano portato alla scelta definitiva.Il Parco degli Ulivi è vissuto ogni giorno da famiglie, bambini, anziani, sportivi. Non è un'area marginale, ma uno dei principali beni comuni della città. Non condividiamo l'idea che la perdita di alberi maturi e di suolo permeabile possa essere compensata semplicemente con nuove piantumazioni. Un albero di quarant'anni non si sostituisce piantandone uno di due. Un patrimonio arboreo costruito in decenni produce ombra, abbassa la temperatura, assorbe anidride carbonica e acque meteoriche: servizi ecosistemici essenziali che nessuna giovane pianta può garantire nell'immediato. In un centro urbano densamente edificato, spazi come il Parco degli Ulivi rappresentano una risorsa sempre più preziosa per mitigare gli effetti delle ondate di calore e delle piogge intense che stanno già colpendo il nostro territorio.Una città moderna non deve scegliere tra sicurezza e ambiente: deve essere capace di garantire entrambe. Non è in discussione la necessità di una nuova Questura. È in discussione il modello di città che vogliamo costruire: una città che continua a consumare il poco verde rimasto oppure una città che considera il verde urbano un'infrastruttura essenziale quanto scuole, strade e servizi pubblici.Una Questura può essere costruita anche in un'altra area, come dimostra la proposta avanzata dal Comitato; un grande parco pubblico, invece, una volta compromesso – 3.218 metri quadrati in meno, in questo caso – rappresenta una perdita per tutta la comunità e per le generazioni future.Per questo continueremo a chiedere trasparenza sulle scelte compiute, sulle alternative valutate e sugli effetti che questo intervento avrà nel tempo. Perché una decisione che modifica in modo permanente un bene pubblico riguarda tutta la comunità e merita il massimo livello di confronto e partecipazione.
Nuova questura nel parco degli Ulivi: il Comitato Ugo Pisa critica l'ennesima modifica
Scritto da Redazione
Politica
21 Luglio 2026
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