ottantamila euro per l'archistar che ridisegnerà Carrara: è feroce la critica del consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella all'ultima uscita del sindaco di Carrara Serena Arrighi: "Mentre il centro storico di Carrara si spegne giorno dopo giorno tra saracinesche abbassate, spopolamento e una viabilità perennemente in crisi, Palazzo Civico preferisce pagare fior di quattrini per farsi disegnare il libro dei sogni. L'ultimo capitolo dell'urbanistica "da salotto" della Giunta guidata dalla Arrighi è emerso con chiarezza durante l'ultima riunione del Partito Democratico a Ca' Michele: un Masterplan strategico per il rilancio del centro, commissionato nientemeno che al celebre studio internazionale Atelier(s) Alfonso Femia. Un'operazione da 80 mila euro di soldi delle tasse pagate dai cittadini. Esce chiara la "melina" e il gioco di potere del PD a Ca' Michele, per chi sostiene la Arrighi nel distruggere la citta'.
L'iter di questo Masterplan è lo specchio di una politica arrogante e autoreferenziale. L'atto politico risale ormai alla fine del 2024, seguito dalle determine di affidamento. Eppure, a distanza di anni il piano è ancora nascosto in qualche cassetto. Come mai? La risposta emersa dal dibattito politico di Ca' Michele è paradossale: il progetto non è bloccato da problemi tecnici, ma dalle paludi delle correnti del PD e dalla propaganda interna. Nei circoli di partito si sta aggiustando il tiro, mediando tra i 'desiderata locali' e confezionare il piano Femia come la grande bandiera elettorale della maggioranza. Peccato che i tempi dei salotti del Partito Democratico non coincidano affatto con la disperazione di chi a Carrara ci vive, ci lavora e affonda ogni giorno. L'ennesima spesa per pianificare un futuro astratto, mentre il presente della città è ostaggio di un caos amministrativo che i cittadini pagano sulla propria pelle. Arrighi spende 80mila euro per spiegarci l'ovvio di un libro dei sogni, ottantamila euro per uno studio teorico, dando uno schiaffo in faccia ai commercianti e ai residenti del centro storico. I problemi di Carrara non sono un mistero da risolvere con costose consulenze d'élite: mancano i parcheggi, manca una manutenzione ordinaria decente, mancano incentivi fiscali per chi resiste e manca una visione pratica della quotidianità. Mentre le attività commerciali muoiono, l'amministrazione Arrighi stacca assegni ai grandi studi di architettura per spiegarci come vorrebbe la città del futuro e cosa fara' dopo la Arrighi ? Buttera' di nuovo all'aria il terrirorio? Fa e disfa' a suo piacimemto ? La politica si riduce quindi ad un esercizio di stile: se non sai come risolvere un problema oggi, paga qualcuno che ti progetti il domani. All' 'ombra del PNRR e ad una città devastata da cantieri infiniti, il paradosso " masterplan, diventa quindi ancora più imperdonabile. Carrara è teoricamente destinataria di oltre 29 milioni di euro legati ai progetti del PNRR, a cui si sommano i vecchi e mai risolti nodi del Bando delle Periferie. Il risultato concreto? Un disastro a cielo aperto. La città è una giungla di transenne, strade dissestate, cantieri chiusi e riaperti, squarci e disagi infiniti per la viabilità. Che senso ha avuto nel 2024 commissionare un strumento strategico come il Masterplan Femia? Nessun senso o meglio Arrighi ed il PD stanno dimostrando una cronica incapacità nel gestire e portare a termine con efficienza i progetti milionari che ha ereditato da altre giunte e la mancanza assoluta di conoscenza dei bisogni veri del territorio. Prima di accumulare altra carta e nuove "visioni", la Arrighi avrebbe dovuto spiegare perché la città è paralizzata e quando finirà l'agonia dei cantieri esistenti.
Peccato che i tempi degli architetti di grido e della propaganda del Partito Democratico non coincidano affatto con le urgenze di chi a Carrara ci vive e ci lavora ogni giorno. Ma chi è lo studio Femia? Siccome Carrara non è una metropoli come si fa a capire l'assurdità della scelta? Basta guardare la carta d'identità del professionista scelto dai nostri politici: Lo studio Atelier(s) Alfonso Femia è una corazzata internazionale dell'architettura contemporanea, con sedi a Genova, Milano e Parigi. Femia è un teorico dei grandi flussi metropolitani, abituato a firmare i quartier generali di grandi banche a Roma o colossi finanziari a Firenze.
Ci chiediamo: una struttura abituata a ragionare sulle grandi scale geometriche ed europee, è davvero lo strumento adatto per sbrogliare i vicoli storici, l'economia ferita del marmo, le piazze d'identità e le problematiche micro-urbane di una realtà complessa, fragile e specifica come Carrara? O è solo un nome di prestigio da spendere nei comunicati stampa per darsi un tono di modernità? In conclusione: fuori i documenti dalle stanze del PD!
Il Masterplan da 80mila euro non può e non deve rimanere un argomento da dibattito riservato alle riunioni di partito a Ca' Michele. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa prevede questo piano, quali aree verranno stravolte e quali sono le scadenze contrattuali (se mai verranno rispettate).
La Giunta Arrighi smetta di nascondersi dietro alle slide e ai grandi nomi dell'architettura: porti immediatamente le bozze del piano in Consiglio Comunale e si confronti con la città reale. Quella citta' che, fuori dai salotti della sinistra, affoga tra i cantieri e il degrado e non vede risultati tangibili o miglioramenti reali. E' naturale quindi che sorgano dubbi sulla competenza e sull'efficacia delle scelte dell'amministrazione Arrighi, che sta creando un divario tra le intenzioni dichiarate nei programmi e i risultati ottenuti eppure a Ca' Michele, il segretario Luca Barattini, la impalma . " Arrighi bis" ? Ma con che coraggio? "