Si è tenuto questa mattina presso il Palazzo Ducale di Massa un incontro chiesto dall'onorevole Alessandro Amorese per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di restauro del complesso monumentale. L'Onorevole Alessandro Amorese, è stato ricevuto dal Presidente della Provincia, Roberto Valettini, ed accompagnato progettista e direttrice dei lavori della parte architettonica Anna Della Tommasina che collabora con il progettista e direttore lavori della parte strutturale, Ing. Massimo Badalassi, a visitare il cantiere operativo su Via Guidoni (Lotto 1).L'intervento, atteso da oltre un decennio e volto a restituire allo storico «Palazzo Rosso» il suo antico splendore liberandolo dalle impalcature, prevede il restauro completo della facciata e il consolidamento delle gronde di Via Guidoni piazza Aranci, Via Alberica e Giardino e porzioni di copertura interessata dal cantiere grazie a un finanziamento ministeriale complessivo di oltre 5 milioni di euro (5,065 milioni), stanziato nell'ambito del Piano Strategico dei Grandi Progetti per i Beni Culturali.L'Onorevole Alessandro Amorese (deputato apuano e capogruppo di Fratelli d'Italia in Commissione Cultura alla Camera) ha svolto un ruolo determinante nell'ottenimento delle risorse: attraverso un'intensa e costante interlocuzione istituzionale con il Ministero della Cultura (MiC) — portata avanti in stretta sinergia con la Provincia di Massa-Carrara — ha infatti promosso l'inserimento di Palazzo Ducale nel piano strategico nazionale, garantendo la copertura finanziaria necessaria al completamento dell'opera.
Durante la visita del cantiere (appalto della Ditta Piacenti di Prato) è stata illustrata la situazione dettagliata delle ,lavorazioni in corso: lavori che vengono eseguiti sotto l'alta sorveglianza della Sopintendenza di Lucca,
Le indagini petrografiche e stratigrafiche hanno evidenziato che la quasi totalità degli intonaci preesistenti risaliva agli anni '80. È in fase di completamento la risarcitura dei quadri fessurativi con sigillatura e cucitura fino ad arrivare alla finitura con l'applicazione di pitture minerali ai silicati la cui cromaticità, condivisa con la Soprintendenza, richiamerà i toni storicizzati tipici degli edifici cinquecenteschi del territorio.
La disponibilità delle risorse aggiuntive ha consentito di estendere l'opera al restauro conservativo dei marmi (balaustre e volute a sostegno dei davanzali) e dei busti modellati, trattati con tecniche di consolidamento profondo delle matrici in materiali compositi e successiva finitura.
Sono stati smontati e restaurati in appositi locali del cantiere i decori lignei e le trabeazioni delle gronde, preceduti dalle analisi tecnologiche condotte inizialmente in collaborazione con l'Università di Pisa.
Per garantire la massima sicurezza statica contro le azioni sismiche, sono state ultimate le "cuciture" delle lesioni mediante l'inserimento a secco di barre elicoidali in acciaio Inox.
Il crono-programma prevede un verosimile termine lavori ad inizio anno 2027 per quanto riguarda il lotto 1 (Via Guidoni), nel contempo sarà avviata la gara a fine anno ed è previsto l'avvio lavori con affidamento del completamento (lotto 2) che riguarda le facciate di piazza Aranci, via Alberica e della facciata interna sul giardino.
Un paio d'anni è la stima per il completamento definitivo dell'opera "Tutto dipende dallo stato in cui troviamo la struttura primaria della copertura" dichiara la progettista Della Tommasina.
Le dichiarazioni di Valettini: "La sinergia tra le istituzioni territoriali e il Parlamento dimostra che quando si fa squadra si raggiungono traguardi importanti. Ringrazio l'On. Amorese per l'attenzione costante riservata al nostro territorio. I lavori su Via Guidoni procedono con rigore scientifico e massimo rispetto per la storia dell'edificio."
Le dichiarazioni di Amorese: "Vedere questo cantiere procedere a pieno ritmo è motivo di grande orgoglio. Abbiamo lavorato duramente a Roma con il Ministero della Cultura per riconoscere la centralità di Palazzo Ducale, destinando le risorse necessarie per sottrarlo al degrado. L'impegno profuso sta dando risultati concreti e tangibili per la comunità di Massa e per la tutela del nostro patrimonio culturale"









