Secondo quanto scrive l'Onorevole Souad Sbai su Il Tempo, le urne palestinesi si aprono in un clima di profonda paralisi politica. Fatah, il partito principale dell'Autorità Nazionale Palestinese, si presenta al voto dopo anni di difficoltà, segnato dalla percezione diffusa di un sistema chiuso e incapace di rispondere alle aspettative della popolazione. L'Ononorevole Sbai osserva che la sfida per Fatah sarà dimostrare di poter ancora incarnare un progetto politico nazionale, e non solo la conservazione dell'apparato di governo. Sul fronte opposto, secondo l'onorevole, l'incognita principale resta Hamas: il movimento islamista, pur avendo perso potere nella Striscia di Gaza dal 2007, affronterebbe l'appuntamento elettorale nel momento più critico della sua storia recente, con un consenso fortemente eroso tra i palestinesi in ogni settore dell'opinione pubblica araba. Il voto, spiega l'articolo, resta comunque imbrigliato nel quadro politico e istituzionale nato dagli accordi di Oslo tra l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina e Israele. Un perimetro sempre più contestato dalle forze ostili a quel processo, ma che continuerebbe a rappresentare l'unica cornice legale della competizione. La stessa Hamas, ricorda l'onorevole, ha già partecipato in passato alla competizione elettorale pur mantenendo una linea critica verso quel terreno e verso il ruolo dell'OLP. L'Onorevole Sbai analizza poi i due blocchi principali che cercano spazio in questo scenario: il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), che punta a difendere la propria agibilità politica scommettendo sulla sinistra nazionale, e la Jihad Islamica Palestinese, che pesa enormemente sugli equilibri di forza sul piano militare pur restando ai margini della competizione elettorale. L'articolo si sofferma anche sulle liste indipendenti e i nuovi movimenti, pronti a raccogliere la protesta contro i partiti tradizionali e a dare voce alle nuove generazioni. Secondo l'onorevole, la soglia di sbarramento ridotta all'1 per cento abbassa l'asticella per i partiti minori, mentre il nuovo limite d'età per le candidature spiana la strada alle forze più giovani — elementi che, scrive l'Ononrevole Sbai, dinamizzano la competizione dal punto di vista anagrafico, complicando però la formazione di una maggioranza stabile. L'onorevole conclude interrogandosi se la partita decisiva sarà solo aritmetica o anche politica: chi saprà tradurre l'insoddisfazione generale in una proposta credibile? Il 28 novembre, ricorda, rappresenterà un banco di prova per tutti: per Fatah sarà un test di legittimità, per Hamas la verifica di una crisi profonda, e i partiti minori avranno l'occasione di ritagliarsi uno spazio politico. Dal risultato, scrive l'On. Sbai, si capirà se la Palestina è pronta ad avviare una nuova fase o resterà prigioniera delle vecchie dinamiche.
Fonte: Il Tempo, venerdì 24 luglio 2026 — articolo dell'On. Souad Sbai
Palestina alle urne per dimostrare se si apre una nuova fase
Scritto da Carmen Federico
Politica
29 Luglio 2026
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