In merito alle osservazioni formulate da alcune associazioni ambientaliste sul piano di contenimento della popolazione dei piccioni nel centro città, l'Amministrazione comunale ritiene necessario precisare alcuni aspetti.L'intervento in corso non rappresenta un'iniziativa autonoma del Comune di Massa, ma costituisce l'attuazione del Piano regionale di controllo del piccione (Columba livia forma domestica) 2022-2026, approvato dalla Regione Toscana, che disciplina modalità e criteri di gestione della specie negli ambiti urbani.La necessità di intervenire nasce dalle criticità riscontrate nel centro città, dove l'eccessiva presenza di piccioni determina problemi igienico-sanitari, accumuli di guano, danni agli edifici storici e difficoltà nella gestione degli spazi pubblici.Prima di ricorrere agli interventi di controllo previsti dal Piano regionale, il Comune ha adottato tutte le misure preventive ed ecologiche previste dall'articolo 46 del Regolamento di Polizia Urbana, che disciplina il divieto di alimentare i colombi, la rimozione dei residui alimentari, gli interventi per impedire la nidificazione sugli edifici e la pulizia delle superfici interessate dal guano.Tali misure, pur necessarie e tuttora in vigore, non si sono dimostrate sufficienti a ridurre la popolazione dei colombi entro livelli compatibili con il contesto urbano. Per questo motivo il Piano regionale prevede che possano essere attivati interventi integrativi di controllo.L'obiettivo dell'Amministrazione non è l'eliminazione della fauna urbana, ma una gestione equilibrata della popolazione del piccione domestico effettuata esclusivamente con modalità selettive, autorizzate e nel rispetto delle norme sul benessere animale.
Le operazioni vengono svolte con gabbie-trappola selettive, sottoposte a controlli quotidiani e monitoraggio costante; eventuali specie diverse accidentalmente catturate vengono immediatamente liberate.
L'Amministrazione comunale resta aperta al confronto con associazioni e cittadini, ma ribadisce che le scelte adottate sono fondate su un preciso quadro normativo regionale, su valutazioni tecniche e sulla necessità di tutelare la salute pubblica, il decoro urbano e il patrimonio storico della città.








