Centro pavimentazione 1
   Anno XI 
Venerdì 18 Settembre 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Politica
08 Ottobre 2025

Visite: 528

"Nell'incontro di martedì 7 ottobre con il viceministro Rixi sul futuro del Porto di Carrara, è andato in scena un dramma nel dramma": a sostenerlo sono i membri di associazione ARCA che aggiungono: "Da un lato, la rassicurante retorica governativa sull'“equilibrio” e sui “tavoli tecnici”. Dall'altro, la cruda realtà di una dicotomia profondamente sbilanciata, che il resoconto stampa successivo ha finito per certificare e amplificare. Da un lato, schierati e ben visibili, i due colossi economici: il sistema portuale e il sistema turistico-alberghiero (i "Paladini Apuoversiliesi"). Entrambi parlano la stessa lingua, quella del fatturato, degli investimenti e dei posti di lavoro. Il loro è un conflitto su quale economia privilegiare, un dibattito che, per quanto aspro, la politica è abituata a gestire e mediare. Dall'altro lato, unico e flebile argine, le voci dei piccoli comitati cittadini ARCA e Amare Marina. Voci che non portano numeri di bilancio, ma allarmi per la sicurezza delle case a rischio esondazione, e istanze per la tutela di un ambiente costiero già gravemente malato.Eppure, questa disparità non è stata solo evidente nella sala: è stata tragicamente confermata dalle pagine della maggior parte dei giornali, ad eccezione di una testata, a conferma che un'informazione completa e plurale è possibile. Il fatto che questa sia l'eccezione e non la regola, rende la situazione ancora più grave.Come da copione, infatti, i resoconti sulla maggior parte dei quotidiani hanno dedicato ampio spazio alle posizioni del Viceministro Rixi e dei "Paladini", legittimando la narrazione di uno scontro puramente economico. Ciò che è stato sistematicamente oscurato sono stati proprio gli interventi di ARCA e Amare Marina. Le drammatiche testimonianze sugli argini rotti, sul rischio idrogeologico e sulla paura dei cittadini sono state declassate a dettaglio irrilevante, e dunque cancellate.Il silenzio della maggior parte dei media non è una semplice dimenticanza. È il sintomo di una visione anacronistica che ancora separa l'economia dall'ecologia, e che considera la sicurezza degli abitanti una questione minore. È la prova che le istanze ambientali e di civile convivenza, quando non sono sostenute da un potente indotto economico, faticano a bucare il muro dell'informazione mainstream.Mentre il Governo insiste sul far "fare squadra al territorio", si sta di fatto escludendo dalla squadra la sua componente più vitale e fragile: il territorio stesso, con il suo ecosistema e la salute dei suoi cittadini. Costruire il futuro su questa esclusione non è solo miope: è un pericoloso anacronismo che il territorio pagherà a caro prezzo. È bene ricordare che, di fronte a questa marginalizzazione, non tutti gli strumenti sono esauriti. L'art. 54 del Testo Unico degli Enti Locali, ad esempio, conferisce ad ogni singolo consigliere comunale il diritto di impugnare davanti al TAR gli atti dell'amministrazione che ritenga illegittimi. Uno strumento di democrazia e controllo nato proprio per tutelare la collettività quando le sue istanze non vengono ascoltate in sede politica. Costruire il futuro su questa esclusione non è solo miope: è un pericoloso anacronismo che il territorio pagherà a caro prezzo, e che potrebbe aprire la strada a lunghe battaglie legali.I fatti lo dimostrano: senza una voce forte e ascoltata per l'ambiente e la sicurezza, qualsiasi "accordo equilibrato" rischia di essere, nella migliore delle ipotesi, un accordo tra industriali e albergatori. E nella peggiore, una resa incondizionata alla cementificazione, con la benedizione di una politica che ha chiuso le orecchie al grido d'allarme di chi quel territorio lo abita. Ci associamo al Viceministro che, dopo l’intervento della rappresentante di Arca e AmareMarina, ha invitato la Sindaca, presente all’incontro, di portare al tavolo istituzionale il problema idrogeologico del torrente Carrione alla sua foce. Ci permettiamo di ricordarle che il suo promo dovere è tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini".

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Chiude per alcuni giorni la piscina coperta di Marina di Carrara. La vasca grande coperta dell'impianto di viale…

Massa, 17 settembre 2026. L'Azienda USL Toscana nord ovest comunica che il 9 ottobre prossimo a…

Spazio disponibilie

Nel fine settimana del 13 settembre ancora gare, risultati e soddisfazioni per il "GS POLIZIA…

E' in pagamento la rata del vitalizio comunale del marmo relativa…

Spazio disponibilie

Per consentire a Nausicaa di eseguire interventi urgenti di riparazione di un guasto sull'impianto della pubblica illuminazione, sabato 12 settembre, dalle 8.30 alle 13,…

E'  revocata a partire dalle 13 di giovedì 10 settembre 2026   l'ordinanza sindacale n. 64/2026 del 09 settembre…

Considerate le condizioni meteo avverse la società organizzatrice, in accordo con i commissari, la direzione corsa…

Sabato 12 settembre dalle 16.30 alle 19,  il nucleo di guardie eco zoofile Oipa di Massa…

Spazio disponibilie

Si terrà sabato 12 settembre alle 10 la presentazione alla città della sede della nuova scuola media ‘Taliercio’ di Marina…

 Martedì 8 settembre alle 17 a palazzo Binelli l'architetto Alfonso Femia presenterà alla città il Masterplan strategico per Carrara…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie