"Siamo veramente sconcertati per come il sindaco Arrighi sta gestendo la proroga di due anni delle concessioni riservata alle aziende che non hanno rispettato gli impegni sulla lavorazione in loco dei blocchi estratti" la consttazione arriva dal consigliere del Movimento 5 Stelle Matteo Martinelli che spiega: "La Arrighi dimostra grave superficialità e noncuranza dal momento che intende concedere la proroga gratis, ovvero senza alcuna compensazione a favore del comune di Carrara. Tale atteggiamento appare ancor più grave se si considera che, stante la complessa normativa posta in essere dall'amministrazione De Pasquale, le imprese avrebbero avuto solo un anno in più per rispettare il vincolo del 50 per cento. Tale norma, si noti bene, avrebbe però comportato il versamento di una corposa penale compresa tra i 50 mila e i 200 mila euro dalle cave a favore della collettività.
Considerando che le cave che, ad oggi, non hanno raggiunto l'obiettivo del 50 per cento sono 33, significa che si sta parlando di un mancato incasso per le casse comunali compreso tra il milione e mezzo di euro e i 6 milioni di euro. E questo, ovviamente, non solo comporta gravi responsabilità politiche sul sindaco e sui consiglieri di maggioranza che voteranno il provvedimento, ma potrebbe avere gravi ripercussioni anche di natura contabile.
Premesse tutte le precedenti perplessità già esposte sui tempi e sulle motivazioni che sorreggono la proroga, appare allucinante che una amministrazione che dice di non avere risorse per ristrutturare case popolari sfitte, che deve togliere 75 mila euro dai capitoli del sociale, non abbia neppure la dignità di operare in modo tecnicamente corretto per ottenere in cambio le risorse finanziarie che avrebbe ottenuto dalle cave senza questo sciagurato provvedimento. La proposta del sindaco infatti ignora completamente il fatto che la lavorazione in filiera corta costituisce la compensazione per la città, dal punto di vista dell'auspicato aumento dell'occupazione, che permette alle imprese di allungare la durata delle concessioni. Insomma, le soluzioni tecniche ci sono ma non dovrebbe essere un consigliere di opposizione, ancora una volta, a mettere una pezza sui regolamenti di un'amministrazione superficiale e approssimativa".