Il Presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, insieme ai consiglieri di maggioranza, ha promosso una mozione urgente - che approderà nella seduta di consiglio provinciale fissato per le ore 17 di martedì 10 novembre - a sostegno delle donne perseguitate in Iran e per chiedere l'immediato annullamento della pena capitale inflitta alla giovane studentessa Najmeh Amini.
La mozione accende i riflettori sulla drammatica vicenda della ventitreenne di Mashhad, arrestata nel gennaio del 2026 durante le proteste nazionali e condannata alla pena di morte con l'accusa di blasfemia a causa di alcuni contenuti pubblicati sui social network. A questa sentenza si somma una pena ulteriore a 12 anni e sei mesi di reclusione comminata da un tribunale rivoluzionario per propaganda contro lo Stato e azioni contro la sicurezza nazionale.
Dal carcere di Vakilabad, Najmeh Amini ha fatto pervenire un messaggio audio nel quale proclama la propria innocenza, denuncia le percosse subite all'arresto e la privazione del diritto a un legale di propria scelta, chiedendo alla comunità internazionale di farsi "sua voce". La condanna, attualmente al vaglio della Corte Suprema iraniana, ha già visto la presa di posizione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa lo scorso 30 ottobre 2026.
La proposta evidenzia come l'episodio si inserisca nella pesante escalation di violenza del regime di Teheran iniziata con la morte nel 2022 di Mahsa Amini. Secondo i dati dell'organizzazione Iran Human Rights, nel 2026 si contano già oltre 600 esecuzioni (record degli ultimi trent'anni), mentre l'ONG Boroumand stima oltre 900 condanne a morte eseguite nei soli primi sette mesi dell'anno. La pena capitale per una pubblicazione online costituisce una grave deriva volta a punire la libertà di espressione e a instaurare un clima di terrore verso ogni forma di dissenso pacifico.
Con questo atto, fondato sui principi della Costituzione italiana e della Dichiarazione universale dei diritti umani, la presidenza e i consiglieri di maggioranza impegnano l'amministrazione a:
- Esprimere la ferma condanna dell'ente per la condanna a morte della studentessa e per le violenze della polizia morale e del regime iraniano.
- Inviare ufficialmente il documento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Affari Esteri e all'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran in Italia.
- Sollecitare iniziative diplomatiche e sanzionatorie per bloccare l'esecuzione, annullare la condanna e promuovere una moratoria sulle esecuzioni capitali.
- Sviluppare sul territorio provinciale campagne pubbliche di informazione e sensibilizzazione insieme a Comuni, scuole e associazioni.
La mozione è firmata dal Presidente della Provincia Roberto Valettini e dai consiglieri di maggioranza Loris Bernardi, Sergio Bordigoni, Donato Castellini, Giovanbattista Ronchieri e Alberto Tarabella.









