Mentre il mare continua ad avanzare fino a lambire le strade del nostro litorale, la Regione Toscana guidata da Eugenio Giani continua a restare immobile, incapace di mettere in campo contromisure serie e tempestive contro l'erosione costiera che sta colpendo in maniera sempre più drammatica la costa apuo-versiliese. Le immagini di questi giorni parlano da sole: spiagge divorate dalle mareggiate, stabilimenti balneari in difficoltà, cittadini e operatori turistici sempre più esasperati. Eppure, davanti a una situazione che richiederebbe interventi immediati, la Regione preferisce limitarsi a conferenze, slogan e passerelle mediatiche sul mare, senza affrontare davvero il problema.Da anni si promettono piani straordinari, tavoli tecnici e strategie di lungo periodo. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: il litorale continua a perdere metri di spiaggia, mentre le attività economiche che vivono di turismo balneare vengono lasciate sole. Ancora più grave è il silenzio della Regione davanti agli allarmi lanciati anche dal consigliere regionale Marco Guidi, che attraverso una specifica interrogazione presentata in Consiglio regionale ha denunciato i gravi ritardi e l'inerzia della Toscana nella gestione dell'emergenza erosione.Nella sua interrogazione, Guidi ha evidenziato la mancata partecipazione della Regione ai tavoli tecnici nazionali dedicati alla gestione dei sedimenti e alla difesa della costa, oltre alla totale assenza di iniziative concrete per modificare le normative che oggi impediscono il riutilizzo delle sabbie provenienti dai porti di Carrara e Viareggio per il ripascimento degli arenili.Una situazione assurda e incomprensibile. Da una parte il mare si porta via le spiagge, dall'altra tonnellate di sedimenti non vengono riutilizzate a causa di una burocrazia paralizzante e dell'incapacità politica della Regione di intervenire.Il risultato è devastante: il tratto costiero tra Massa e Marina di Pietrasanta continua a indebolirsi, con danni enormi non solo all'ambiente ma anche all'intero comparto turistico e balneare, che rappresenta una risorsa fondamentale per il nostro territorio.La verità è che servono interventi mirati, puntuali e continui, non annunci propagandistici. Servono opere di difesa della costa pianificate con serietà, dragaggi programmati, ripascimenti veloci ed efficienti e una revisione normativa che permetta finalmente di utilizzare i sedimenti disponibili. Non è più tempo di fotografie sul lungomare o di promesse da campagna elettorale. I cittadini chiedono risposte concrete e chiedono soprattutto che la Regione Toscana si assuma finalmente le proprie responsabilità. È inaccettabile che un territorio come quello apuano, che vive di mare, turismo e balneazione, venga lasciato senza una strategia efficace mentre l'erosione continua ad avanzare.Fratelli d'Italia Massa continuerà a sostenere tutte le iniziative utili a difendere il nostro litorale e a denunciare le inefficienze di una Regione che, ancora una volta, si dimostra distante dai problemi reali dei cittadini. Perché difendere le nostre spiagge non significa fare propaganda: significa proteggere il lavoro, l'economia e il futuro del territorio.