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Scritto da Redazione
Politica
02 Febbraio 2021

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Rifondazione Comunista Massa-Carrara ritiene il diritto alla casa fondamentale e sottolinea quanto, durante questa pandemia, sia importante avere spazi di vita che permettano di affrontare le quarantene con maggiore tranquillità.

Il Covid-19 ha infatti colpito maggiormente le famiglie disagiate costrette a vivere in abitazioni strette e malsane. A questo proposito Rifondazione Comunista ha messo in evidenza il recente rapporto della regione Toscana sulla situazione abitativa sottolineando il fallimento delle “politiche della casa” nella nostra regione. Le domande di richiesta di case popolari non mancano, abbiamo assistito a 1.388 richieste nel solo 2019.

Rifondazione Comunista ha spiegato: “L’assenza non è solo nella realizzazione di nuovi alloggi, ma anche nella manutenzione di quelli in essere. In provincia di Massa Carrara sono 425 gli alloggi non utilizzati su 3757 a disposizione: cioè più di un alloggio ogni 10 esistenti non è utilizzabile e oltre la metà di questi a causa della mancata manutenzione.”

“Le responsabilità di tutta questa situazione - ha continuato Rifondazione Comunista - sono chiare e sotto gli occhi di tutti: centrodestra e centrosinistra hanno rinunciato al loro ruolo di garanti del benessere collettivo inseguendo le sirene delle rendite immobiliari. E a pagare sono sempre i soliti.” Va cambiata quindi profondamente la legge regionale Toscana, va aperta una vertenza perché il tema casa sia al centro delle politiche pubbliche con un nuovo piano casa nazionale per l'edilizia residenziale pubblica, che punti anche alla messa a disposizione del patrimonio pubblico e privato inutilizzato – basta “gente senza case, case senza gente”. La crisi in corso farà ancora di più esplodere il bisogno casa, mentre nell'ultima bozza del recovery plan il tema è di fatto misconosciuto.

“Il governo, la regione, ma anche i comuni - ha concluso il partito - devono pretendere più finanziamenti, sbloccare quelli non assegnati e spendere correttamente quelli che hanno. Se non ora, quando? Nessuno può girarsi dall'altra parte, comprese le amministrazioni locali. Certo noi non lo faremo!”

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