Il Consiglio dei Ministri ha dato ieri l'ok definitivo al decreto che apre le porte a un'ondata di assunzioni a tempo indeterminato nella scuola pubblica per il prossimo anno scolastico, il 2026/2027. Un provvedimento atteso da settimane dal mondo dell'istruzione che, come riportato da La Difesa (ladige.it), porterà complessivamente oltre 61mila persone a entrare stabilmente nei ruoli statali.
Il cuore del piano riguarda i docenti: secondo quanto ricostruito da Orizzonte Scuola e Agenparl, sono 46.642 i nuovi posti autorizzati, di cui circa 10.800 destinati al sostegno, una delle aree più critiche del sistema scolastico italiano. Il decreto prevede inoltre l'ingresso in ruolo di 346 dirigenti scolastici — una misura che, secondo Abruzzo Independent, punta a ridurre il numero di istituti ancora privi di un dirigente titolare — oltre a quasi 80 unità di personale educativo, più di 2.600 insegnanti di religione cattolica e oltre 12mila unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, citato sia da Orizzonte Scuola sia da Agenparl, ha presentato il provvedimento come un ulteriore passo nella strategia del Governo per rafforzare la scuola italiana, sottolineando in particolare l'attenzione riservata al sostegno agli studenti con disabilità. Il titolare del dicastero ha inoltre ricordato che, nel corso della legislatura, le assunzioni complessive tra personale docente e ATA hanno già superato quota 156mila.
Sul fronte pratico, la macchina delle nomine si muoverà come da prassi in più fasi, attraverso diversi canali di reclutamento: dai vincitori dell'ultimo concorso PNRR agli idonei presenti nelle graduatorie regionali. Una delle criticità principali, evidenziata da Stato Quotidiano, resta quella geografica: la maggior parte dei posti disponibili si concentra nelle regioni del Nord, Lombardia in testa con oltre 12mila cattedre, mentre gran parte degli aspiranti insegnanti risiede nel Mezzogiorno. Un disallineamento che, negli anni scorsi, ha spesso lasciato scoperte diverse cattedre, costringendo le scuole a ricorrere alle supplenze in attesa di nuove assegnazioni.
Sempre secondo Stato Quotidiano, l'ultima fase della procedura, quella dedicata ai docenti di sostegno di prima fascia che potranno concorrere anche per cattedre in province diverse da quella di appartenenza, dovrà concludersi entro il 21 agosto, in modo da consentire alle scuole di avviare l'anno scolastico con l'organico il più possibile completo.
Fonti: La Difesa (ladige.it), Orizzonte Scuola, Agenparl, Abruzzo Independent, Stato Quotidiano
Scuola, il Governo dà il via libera a oltre 46mila nuove assunzioni di docenti
Scritto da Carmen Federico
Politica
05 Agosto 2026
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