L'Osservatorio Disabilità della Provincia di Massa Carrara denuncia una decurtazione dell'organico di sostegno per l'anno scolastico 2026/27, con particolare impatto sulle scuole secondarie di primo e secondo grado. A far scattare l'allarme è la circolare n. 4415, pubblicata il 18 agosto scorso dall'Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, che definisce l'assegnazione delle cattedre di sostegno per il nuovo anno."Da una prima analisi della circolare risulta una decurtazione di circa 60 cattedre, in particolare sulle scuole secondarie di primo e secondo grado, rispetto alle richieste che le scuole della nostra provincia avevano formulato sull'apposita piattaforma", spiega Giacomo Perfigli, coordinatore dell'Osservatorio Disabilità della Provincia di Massa Carrara.Il punto centrale della protesta riguarda la natura di quelle richieste, che non nascono da stime generiche ma da un percorso tecnico e collegiale ben preciso. "Le richieste delle scuole sono il frutto dell'elaborazione del PEI, il Piano Educativo Individualizzato, e dell'approvazione del GLO, il Gruppo di Lavoro Operativo", chiarisce Perfigli. "Si tratta di organismi composti da diverse professionalità: docenti, neuropsichiatri infantili, logopedisti e altri specialisti che valutano concretamente le esigenze di ogni singolo alunno con disabilità."
Per il coordinatore, questo aspetto ha anche una rilevanza giuridica precisa. "La giurisprudenza consolidata ritiene il PEI e il verbale del GLO gli unici documenti in grado di definire il numero di ore necessarie alle reali esigenze dell'alunna o dell'alunno con disabilità. Ogni riduzione arbitraria delle ore da parte dell'amministrazione va quindi considerata illegittima", afferma.Perfigli richiama poi il quadro normativo e costituzionale a tutela del diritto all'istruzione delle persone con disabilità. "Ogni riduzione del sostegno scolastico non trova alcun valido motivo ed è lesiva di diritti costituzionali garantiti in materia di educazione e di integrazione scolastica e sociale di tutti gli individui, comprese le persone con disabilità fisiche. Sono diritti sanciti dalla legge 104 del 1992 e ribaditi da una sentenza risalente ma ancora attualissima, la n. 80 del 2010 della Corte Costituzionale, che li ha dichiarati irrinunciabili e inviolabili", sottolinea. "Va inoltre ricordato che una riduzione delle ore rispetto a quelle indicate nel PEI e nel GLO comporta un danno, dal quale deriva il diritto al risarcimento."Il coordinatore cita anche la cornice internazionale in materia di diritti delle persone con disabilità. "Il principio di inclusione, di pari opportunità e di piano personalizzato è sancito anche dall'articolo 24 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, approvata nel 2006 e ratificata in Italia con la legge n. 18 del 2009", ricorda.
Dopo aver segnalato il taglio nelle scuole della provincia, l'Osservatorio chiede ora un intervento politico diretto. "Chiediamo che i referenti politici del nostro territorio intervengano presso l'USR Toscana e l'Assessorato regionale all'Istruzione, a cui abbiamo già segnalato la problematica, per ripristinare le cattedre decurtate", dichiara Perfigli. "Serve un'azione concreta e, se possibile, coordinata tra provincia, associazioni, consulte, sindacati e tutti gli altri soggetti della società civile e solidale che hanno a cuore questo tema."
Tagli al sostegno scolastico: allarme a Massa Carrara:"Circa 60 cattedre in meno rispetto alle richieste"
Scritto da Carmen Federico
Politica
27 Agosto 2026
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