Dal 7 ottobre alla The Italian Sea Group parte ufficialmente il contratto di solidarietà, con l’attivazione della Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) per accompagnare l’azienda nella fase di riduzione produttiva. Per Fim-Cisl e Uilm si apre ora la fase più importante: verificare che gli impegni concordati con l’azienda vengano applicati concretamente. Gli accordi prevedono precise garanzie per i lavoratori, tra cui:
Anticipo della Cassa Integrazione da parte dell’azienda, così che i dipendenti non debbano aspettare i tempi tecnici necessari per ricevere il trattamento.
Attenzione alle conseguenze della riduzione dell’orario di lavoro, che comporterà inevitabilmente una riduzione della retribuzione.
Rotazione del personale: dal 1° novembre è prevista una prima programmazione. La solidarietà dovrà essere distribuita nel modo più equilibrato, equo e trasparente possibile, evitando che siano sempre gli stessi lavoratori a rimanere al lavoro o, al contrario, a subire periodi più lunghi di sospensione.
La distribuzione delle giornate di Cassa è importante anche dal punto di vista economico: più ore in Cassa significano una maggiore riduzione dello stipendio. Per questo sarà uno degli aspetti principali da controllare.
Sono previsti incontri settimanali tra azienda e RSU per verificare:
l’andamento della solidarietà;
la corretta applicazione della rotazione;
eventuali differenze significative nel trattamento dei lavoratori.
Fim-Cisl e Uilm confermano un atteggiamento di confronto responsabile e costruttivo, ma ribadiscono che gli accordi devono essere rispettati nella sostanza e non solo formalmente.
Dopo la fase delle trattative, quindi, inizia la fase della verifica sul campo: sarà l’applicazione quotidiana del contratto di solidarietà a dimostrare se gli impegni presi saranno realmente rispettati e se i lavoratori saranno effettivamente tutelati.
L’obiettivo finale è salvaguardare il più possibile occupazione e reddito, evitando però che il peso della solidarietà ricada in modo sproporzionato sempre sugli stessi dipendenti. Fim-Cisl e Uilm continueranno quindi a monitorare la situazione, mantenendo il confronto con l’azienda e intervenendo quando necessario per garantire il rispetto degli accordi e una gestione equa della Cassa Integrazione.








