Mentre la politica, i media e le istituzioni restano giustamente concentrati sugli sviluppi della vertenza, sulle mosse dell'Amministratore Delegato Giovanni Costantino e sull'eventuale interesse di soggetti terzi per l'acquisto della società – elementi fondamentali per salvaguardare circa 2.000 posti di lavoro complessivi – come FIM FIOM e UILM riteniamo doveroso accendere i riflettori su quanto sta accadendo oggi, nel quotidiano, all'interno del cantiere. La gestione attuale delle maestranze e dell'operatività aziendale è per noi del tutto inaccettabile.
Cassa Integrazione ferma al palo e gestione iniqua delle ferie
Nell'ultimo incontro tenutosi in Prefettura, l'AD Giovanni Costantino aveva annunciato l'imminente apertura della Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS). Ad oggi, tuttavia, i lavoratori non hanno ricevuto alcuna notizia né aggiornamento in merito. Nel frattempo, la situazione viene tamponata ed evitata attraverso l'utilizzo forzato delle ferie dei dipendenti, ma con modalità che contestiamo con forza:
• Mancanza di rotazione: Avevamo richiesto una gestione equa e una rotazione trasparente tra i lavoratori inviati in ferie per non penalizzare sempre i soliti noti. Questa richiesta è rimasta del tutto inascoltata.
• Disparità e disparità di trattamento: Ci troviamo di fronte a lavoratori con il monte ferie e permessi ormai quasi del tutto azzerato, mentre altri continuano a registrare accumuli elevatissimi.
«Così non si può andare avanti. Serve una gestione mirata e trasparente che non vada a gravare sistematicamente sempre sulle stesse persone e sulle stesse famiglie.»La posizione di FIM FIOM e UILM sulla futura CIGS. Mettiamo in chiaro fin da ora la nostra linea: se e quando la Cassa Integrazione Straordinaria verrà attivata, come sindacato non accetteremo mai un modello gestionale basato sul favoritismo o sull'accanimento nei confronti di un solo bacino di dipendenti.La CIGS comporta una sensibile riduzione dello stipendio e un'ulteriore perdita del potere d'acquisto per le famiglie in un momento già di per sé drammatico. Pretenderemo fin dal primo giorno un accordo di rotazione equo e stringente che coinvolga la totalità dei lavoratori. La salvaguardia del futuro di The Italian Sea Group passa dall'operazione industriale, ma parte prima di tutto dal rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori che ogni giorno popolano il cantiere.
Segreterie di FIM FIOM e UILM Massa Carrara e Rappresentanze Sindacali Unitarie di The Italian Sea Group
Vertenza The Italian Sea Group – FIM FIOM e UILM: "Nessuna notizia sulla CIGS, gestione ferie iniqua. Serve rotazione e rispetto per i lavoratori."
Scritto da Redazione
Politica
24 Luglio 2026
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