AI è la sigla internazionale che indica l'intelligenza artificiale. A Carrara A/I è lo switch che toglierà, molto probabilmente, a cittadini prostrati, esausti, sconfitti da 80 anni di amministrazioni targate sempre allo stesso modo, l'ultima speranza di poter finalmente cambiare qualcosa. In realtà c'è molta somiglianza tra le due sigle: entrambe, di fondo, rappresentano poco l’intelligenza e faranno pagare un conto salatissimo alle persone. Nel mondo, nel primo caso, a Carrara nel secondo. Lo switch A/I a Carrara si riferisce al tanto atteso e sospirato nome del candidato sindaco della coalizione di centro destra che, da mesi, se pur secretato, doveva essere quello di Dino TraversA, manager di Banca San Paolo, candidato civico, e che invece, a seguito del crack avvenuto all’interno della coalizione di centro destra negli ultimi giorni, sarebbe diventato TraversI, Fabio, ex assessore al commercio dell’ultima giunta Zubbani, impiegato alla Furrer e imparentato con la famiglia Mazzi. A riferire i retroscena della vicenda è Massimiliano Bernardi che, solo pochi mesi fa, aveva presentato insieme a Simone Caffaz, Andrea Borghini e Maria Mattei un progetto politico civico, che avrebbe dovuto porsi in alternativa al centro sinistra e in appoggio al centro destra alle elezioni amministrative del 2027. “Ho speso oltre due anni della mia vita in questo progetto – ha detto Bernardi - e sono molto amareggiato per averlo visto naufragare nel giro di pochi giorni. Da mesi e da un’infinità di riunioni con tutti i partiti di centrodestra, sembrava concordata la scelta di un candidato civico che riuscisse a convogliare il grande malcontento generato dall’amministrazione Arrighi. Da alcuni mesi sembrava concordato anche che la figura giusta fosse quella di Dino Traversa, ma negli ultimi giorni i tre partiti politici della coalizione, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, hanno cambiato le carte in tavola parlando di nuovi candidati, di possibili primarie – che potevano essere anche una soluzione ragionevole – ma soprattutto hanno depennato il nome di Traversa come possibile candidato, sostenendo quello dell’ex assessore della giunta Zubbani. Non ho nulla contro Fabio Traversi, persona più che degna e rispettabile, ma credo che la sua figura di uomo profondamente legato ai grandi industriali del marmo non possa essere in alcun modo vincente e soprattutto che sia completamente lontana dal percorso al quale abbiamo lavorato da due anni”. A sganciarsi dal resto della coalizione di centro destra, quindi, secondo quanto riferito da Bernardi, sarebbero stati lo stesso Bernardi e Simone Caffaz, che sarebbero decisi a proseguire il loro percorso nel solco del civismo. Una rottura di questa portata, a meno di un anno dalle prossime elezioni, può creare un danno enorme alla coalizione che la vive e può polverizzare tutte le speranze di ottenere un risultato favorevole in una città dove mai, prima, chiunque abbia proposto un percorso diverso da quello che ha governato incontrastato e, di fatto, è responsabile delle attuali condizioni in cui versa la città, ha avuto concrete chance di vittoria.
Volano gli stracci nella coalizione di centrodestra: Bernardi e Caffaz escono e proseguono nel civismo
Scritto da Vinicia Tesconi
Politica
28 Luglio 2026
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