Ci sono imprese sportive che vanno ben oltre il semplice dato cronometrico, capaci di unire idealmente la Lunigiana e il profondo sud sotto il segno della determinazione, della passione e del coraggio. È il caso di Luigi Carusi, orgoglio di Soliera Apuana (Fivizzano), che il 16 luglio 2026 ha firmato un’impresa straordinaria sfidando e vincendo le leggendarie correnti dello stretto di Messina. Con il numero 6 di pettorale, il nuotatore apuano ha completato la storica traversata amatoriale nell’incredibile tempo ufficiale di 58 minuti e 21 secondi, abbattendo la fatidica barriera dell'ora. Unire la Sicilia alla Calabria a bracciate, con l'arrivo sul litorale di Villa San Giovanni, non è mai una passeggiata: quel tratto di mare è famoso in tutto il mondo per le sue correnti imprevedibili, i mulinelli e i venti cangianti che da millenni alimentano i miti di Scilla e Cariddi.Luigi Carusi ha affrontato questo scenario mitologico forte di una preparazione atletica impeccabile e di una concentrazione d'acciaio.La notizia di questo trionfo è rimbalzata rapidamente fino a Soliera Apuana, dove la comunità ha seguito con trepidazione e immenso orgoglio l'avventura del proprio concittadino, che ha potuto finalmente indossare la maglietta celebrativa con la scritta "ce l’ho fatta, l'ho attraversato". Per ogni nuotatore completare lo stretto rappresenta una vera e propria consacrazione; averlo fatto fermando il cronometro a 58' 21" trasforma Luigi Carusi in un esempio di come la dedizione e il sacrificio possano accorciare qualsiasi distanza, dimostrando che nessun traguardo è precluso a chi ha la forza di inseguire i propri sogni, bracciata dopo bracciata.
Bracciate da record: Luigi Carusi doma le correnti dello Stretto di Messina in meno di un'ora
Scritto da Mattia Cardellini
Sport
16 Luglio 2026
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