Contro il Cpr ad Aulla si scaglia anche Nicola Del Vecchio segretario generale Cgil Massa Carrara: "Mentre il centrodestra lunigianese e Forza Italia a livello regionale scelgono la strada NIMBY, Not In My Back Yard, “non nel mio giardino” - elettorale per alcuni, verrebbe da pensare - noi ribadiamo invece, con coerenza e tenendo fede ai nostri principi e ai nostri valori, che i CPR non li abbiamo mai voluti e non li vogliamo in nessun luogo, perché calpestano la dignità umana, come ricordava anche Papa Francesco. Proprio per questo come CGIL di Massa Carrara aderiamo convintamente al presidio che si terrà domani, lunedì 27 aprile, alle ore 20.45 sotto il Comune di Aulla e invitiamo tutte e tutti a partecipare. E in quel contesto chiederemo chiarezza, perché chi amministra ha il dovere di esprimere le proprie posizioni senza ambiguità: il Sindaco Vallettini e la maggioranza che lo sostiene, sono contro un CPR ad Aulla perché quelli che la destra evidentemente ritiene scarti umani devono restare lontani dal proprio territorio in quanto disdicevoli, o sono contrari a luoghi dove vengono negati diritti e dignità?
Perché la differenza non è per nulla banale, il filo non è affatto sottile. La differenza non è un fatto tecnico, è sostanziale. Noi non abbiamo dubbi: un CPR non deve essere fatto né ad Aulla né altrove. E continueremo a dirlo a gran voce, in tutte le occasioni e in tutti i luoghi. La nostra è una contrarietà netta e convinta, non solo ad Aulla, ma in qualsiasi zona della nostra provincia, della nostra regione e del nostro Paese. NO! Noi i CPR non li vogliamo da nessuna parte e non li abbiamo mai voluti! Il motivo è semplice: i CIE prima e i CPR adesso, sono luoghi dove viene calpestata la dignità umana.
La destra invece, ogni volta che ci avviciniamo alle elezioni, sembra un disco rotto: torna a parlare di migranti, invasione, delinquenti, secondo l'inscindibile binomio che caratterizza la loro strumentale narrazione su migranti e sicurezza, ovviamente tutta in chiave securitaria. È così che provano a distogliere l'attenzione delle cittadine e dei cittadini dalla vergogna del loro atteggiamento circa la politica internazionale, dai loro fallimenti come il referendum Meloni-Nordio e dalla loro incapacità di governare dando risposte vere ai problemi delle persone, a partire dal lavoro, dai salari e dalla precarietà. E allora si parla di nuovi CPR, dopo altri fallimenti su questi temi: i centri in Albania, e politiche per la sicurezza. Perché la vera sicurezza nasce dal contrasto alle povertà e alle marginalità, dalla coesione sociale. E invece ogni volta provano a percorrere la via più breve e facile, innescando la guerra tra ultimi e penultimi, soffiando sul vento della paura del diverso, alimentando pregiudizi e stereotipi. Ma gli italiani sono stanchi di farsi prendere in giro, lo hanno dimostrato anche un mese fa difendendo la nostra Costituzione. E siamo certi, non si faranno prendere in giro neppure stavolta sui CPR, che non aumentano la sicurezza delle cittadine e dei cittadini mentre umiliano la dignità delle persone che lì vengono detenute".
"I Cpr non li abbiamo voluti e non li vorremo mai": anche Del Vecchio della Cgil si schiera contro il Cpr ad Aulla
Scritto da Redazione
Aulla
26 Aprile 2026
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