Per gli ottant'anni dalla liberazione dell'Italia dal nazifascismo, partigiani, staffette e sopravvissuti raccontano storie personali come frammenti di una storia collettiva, e i luoghi della Linea Gotica diventano lo spazio reale ed emotivo di un viaggio verso la libertà. Arriva al cinema 'Avevo due paure', il film documentario di Theo Putzu e Paolo Cagnacci, che racconta con le voci e i volti dei protagonisti un momento fondamentale della storia della Repubblica italiana. Partigiani, staffette e sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale parteciperanno insieme ai registi alle proiezioni del documentario, che arriverà a Carrara, al Cinema Garibaldi il 24 aprile alle 19 nel corso di una serata che ha il patrocinio del Comune di Carrara. «E' per noi un grande piacere ospitare al cinema Garibaldi un documentario di questa importanza che va a dare voce a chi ha contribuito alla lotta di Liberazione e ci ha lasciato in dono un'Italia libera, democratica e antifascista – dice l'assessore alla Cultura Gea Dazzi -. Ringrazio i registi e la casa di produzione per aver scelto Carrara per questa proiezione speciale proprio alla vigilia del 25 aprile». «Il progetto nasce dall'esigenza di preservare e trasmettere la memoria storica della Resistenza Partigiana, in un momento in cui la scomparsa progressiva dei testimoni diretti rende sempre più fragile il legame tra passato e presente. - si legge nelle note di regia - Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo affievolirsi della consapevolezza storica, soprattutto tra le giovani generazioni. La distanza temporale dagli eventi della Seconda guerra mondiale e della lotta di Liberazione rende necessario individuare nuovi linguaggi capaci di rendere la memoria accessibile, coinvolgente ed emotivamente significativa, attraverso una riflessione collettiva che possa permettere ai cittadini, e in particolare ai giovani, di tornare a interrogarsi sul concetto di libertà e condivisione. Proprio per questo abbiamo deciso di creare un racconto visivo che intrecci memoria materiale, paesaggi della Resistenza e testimonianze dirette degli ultimi partigiani, staffette e sopravvissuti alle stragi, dando vita a un percorso intimo, profondo e autentico».Le riprese si sono svolte nei comuni di Reggio Emilia e Bologna (come a Marzabotto, a Casaglia), come in Toscana sulle alture appenniniche di Firenze, Arezzo, Livorno, Massa-Carrara, a Pesaro e Piacenza. Con le testimonianze di Mario Innocenti, Giacomo Scaramuzza, Gaetano Avogadri, Giulia Galleni Pellegrini, Mario Neri, Flora Monti, Vera e Luigi Evangelisti, Giovanni Donati , Ginesio Rulli e Ivo teglia. Il titolo è ispirato da una poesia di Giuseppe Colzani (1927-2017), Partigiano di Milano.
'Avevo due paure': al Garibaldi il film-documentario sulle linea Gotica. Preview con i registi venerdì 24 aprile
Scritto da Redazione
Cultura
21 Aprile 2026
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