Giovedì 2 luglio p.v. alle ore 17.30 presso la Sala Incontri della Parrocchia SS. Annunziata- Bassagrande - Marina di Carrara, si terrà l'incontro "PORTO D'ARMI: traffico di esplosivi al Porto di Marina di Carrara, la militarizzazione del nostro territorio, pericolo anche per i residenti, cosa possiamo fare?", con la presenza della giornalista Linda Maggiori e del presidente dell'Associazione The Weapon Watch Carlo Tombola (che ha curato una mappatura dei siti di produzione militare presenti anche nella nostra provincia).L'iniziativa nasce dopo che Accademia Apuana della Pace e ANPI Massa Carrara, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni in merito a strani movimenti di carico e scarico avvenuti nel porto di Marina di Carrara, soprattutto di notte, con la presenza significativa di Vigili del Fuoco e di Forze dell'Ordine, lo scorso 18 maggio hanno inviato una lettera alle Istituzioni (Sindaca del Comune di Carrara, Prefettura, Capitaneria di Porto e Autorità Portuale) con la quale chiedevano chiarimenti in merito al tipo di trasporto fatto, la provenienza e la destinazione del materiale e, infine, la presenza o meno di un Piano di Emergenza Esterna, in considerazione che il porto di Marina di Carrara è inserito in un'area densamente abitata.A questa lettera il Comune di Carrara, tramite comunicato stampa, ha fatto sapere di non avere ricevuto nessuna informazione in merito a tali movimentazioni e che quindi non è stato predisposto alcun Piano di Emergenza Esterno specifico.
La Capitaneria di Porto, con nota pervenuta il 18 giugno, nel sottolineare che non risulta dedotto, né comprovato un interesse qualificato alla conoscenza dei predetti dati da parte dei soggetti istanti (AAdP e ANPI), ha fornito, a nostro avviso, risposte insufficienti rispetto a quanto avevamo chiesto per dare un'informazione esaustiva alla popolazione (ad es. citando come esempi di tipologie di materiali – per altro con dimensioni pubblicate nell'indagine di Altreconomia poco compatibili con il semplice uso locale – tra cui esplosivi per attività estrattive e minerarie, artifizi pirotecnici e segnalamenti di soccorso marittimo, munizionamento per uso venatorio e sportivo, componenti per la sicurezza automobilistica).
Il 12 giugno u.s., è comparsa sulla rivista AltrEconomia l'inchiesta della giornalista Linda Maggiori "Sul transito di materiale esplosivo nel "porto di pace" di Marina di Carrara", che ci pone di fronte ad una situazione che solleva interrogativi estremamente seri sia sul piano della sicurezza pubblica sia su quello della trasparenza amministrativa.Per discutere di quanto successo, per dare concretezza alla necessità di costruire una cultura e un mondo di pace e per conoscere realmente quanto sta succedendo al porto di Marina di Carrara abbiamo organizzato questo dibattito con due figure che possono aiutarci a esplorare quel mondo tenuto in ombra della militarizzazione del nostro territorio.Abbiamo invitato a partecipare all'iniziativa anche le Istituzioni nella speranza, nel caso che intervengano, di avere ulteriori chiarimenti, e tutti i sindacati della provincia, tenendo conto di quanto tutto ciò coinvolga e abbia ricadute anche sul mondo del lavoro.Tenendo conto dell'importanza e della criticità del tema di cui parleremo, tutta la cittadinanza, le associazioni e i partiti politici sono invitati a partecipare dando un contributo propositivo in merito.









