Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una situazione di pericolo e disagio che arriva da un gruppo di cittadin di Avenza:
"C'è un momento, ad Avenza, in cui la tranquillità serale sparisce per lasciare il posto al rombo assordante dei motori. Nel quadrilatero compreso tra Viale Monzoni, Via Campo d'Appio e Via Casola, la notte si trasforma regolarmente in un circuito improvvisato dove auto e motorini sfrecciano a velocità folli. La zona offre persino diversi "percorsi di gara" con tanto di tappe obbligate. Il gran premio di quartiere parte dal parcheggio della Coop con un paio di giri "scaldagomme" tra i pali della luce e l'area carrelli, per poi uscire su Via Casola; da lì si sgomma a tavoletta verso Viale Monzoni fino ad affrontare il vero fiore all'occhiello della pista la rotonda a forma di 8 tra Via Campo d'Appio e Viale Monzoni. Una scelta urbanistica geniale, perché con la sua forma a "otto" sembra proprio un omaggio progettuale ai tracciati automobilistici, pensata apposta per far sentire i piloti su un vero circuito di Formula 1.
Siamo nel cuore di un quartiere densamente abitato, fatto di condomini, famiglie, anziani e bambini, ma l'asfalto sotto casa viene scambiato per l'Autodromo di Imola. Notti invivibili e rischio per le attività, i rumori molesti dei mezzi truccati rendono il riposo un miraggio almeno fino alle due del mattino. Ma oltre al sonno perduto, a preoccupare è il costante pericolo che una di queste sere la situazione degeneri. Il rischio non riguarda solo chi passeggia o attraversa la strada, una sbandata a quelle velocità può travolgere le auto regolarmente parcheggiate a bordo strada o finire dritta contro le vetrine dei negozi e delle attività commerciali della zona, causando danni enormi.La situazione è già stata più volte fatta presente alle autorità di vigilanza ed è ampiamente nota a chi di competenza. Tuttavia, i singoli controlli saltuari su chiamata dei residenti non bastano a disincentivare le bravate. Ciò che serve è un presidio costante e continuativo sul territorio, solo una presenza frequente e visibile delle forze dell'ordine può dare un segnale di fermezza, scoraggiare i "piloti" e tutelare residenti, veicoli in sosta e negozianti. Non spetta ai cittadini trovare ricette tecniche o sostituirsi a chi deve vigilare, ma il nostro è un grido d'allarme accorato. Strade di quartiere e velocità da Formula 1 non possono convivere, serve un controllo costante prima che questa follia si trasformi in un brutto episodio per l'intera comunità".









