Unire storia, arte, tecnologia e solidarietà per raccontare il valore della donazione del sangue con un linguaggio capace di parlare alle nuove generazioni. È questa la sfida raccolta da sedici ragazzi coinvolti in DON.AI, il progetto promosso da AVIS Carrara nell'ambito del bando Siete Presente di Cesvot, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Un percorso che ha portato alla realizzazione di un nuovo manifesto per l'associazione e alla nascita di Marmolino, la mascotte destinata a diventare un volto riconoscibile di AVIS Carrara.L'iniziativa è nata con l'obiettivo di esplorare le potenzialità dell'intelligenza artificiale al servizio del Terzo settore, offrendo ai giovani l'opportunità di avvicinarsi al volontariato e sperimentare nuovi strumenti per comunicarne i valori.Il percorso è iniziato all'Istituto Nobel – Liceo dello Sport, partner del progetto, dove gli studenti hanno conosciuto la storia di AVIS e le attività svolte sul territorio. Sono seguite le lezioni di DaCapo Marketing di Carrara, dedicate all'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella comunicazione, e una seconda fase formativa, nei primi giorni di ottobre, durante un campus dedicato al volontariato, alla donazione e alle nuove tecnologie. Durante il campus, AVIS Toscana ha approfondito la storia, i valori e la missione dell'associazione, mentre il dottor Daniele Focosi, direttore di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Massa, ha illustrato le opportunità e le sfide dell'intelligenza artificiale in medicina trasfusionale. Al progetto hanno collaborato anche AVIS Zonale Lunigiana, AVIS Zonale Massa Carrara, l'associazione Un Pozzo d'Acqua e AICS Massa Carrara, rafforzando la rete territoriale e la collaborazione nella promozione della cultura del dono.Dalla formazione si è passati alla creatività, con un laboratorio guidato da giovani già attivi in AVIS Carrara. Gli studenti hanno trasformato le conoscenze acquisite in idee concrete, diventando protagonisti di un processo creativo che ha permesso loro di reinterpretare la storia e i valori dell'associazione attraverso il proprio sguardo.
Il manifesto: quando donare diventa una forma d'arte
Il risultato è un manifesto che intreccia la donazione del sangue con la storia di AVIS e l'identità artistica di Carrara. Tra gli elementi centrali spicca il richiamo alla Pietà di Michelangelo, mentre la presenza del medico e della sacca di sangue riporta l'attenzione sulla medicina trasfusionale. Sullo sfondo, le Alpi Apuane richiamano il territorio e la tradizione del marmo.Sono stati proprio i ragazzi a voler collegare il manifesto alle origini di AVIS, recuperando la storia del suo fondatore, il giovane ematologo Vittorio Formentano. Nel 1926, Formentano fu colpito dalla tragica vicenda di una giovane madre morta dopo il parto, per la mancanza di sangue necessario per una trasfusione. Da questa esperienza nacque la consapevolezza della necessità di organizzare una rete di donatori volontari, che portò alla nascita del primo nucleo di AVIS, sviluppatosi nel 1927.Attraverso il richiamo alla Pietà di Michelangelo, i giovani hanno voluto unire arte, cura e solidarietà, valorizzando l'identità di Carrara, città simbolo della lavorazione del marmo. Da qui lo slogan «Donare è una forma d'arte»: perché, proprio come l'arte lascia un segno nella storia, il dono può lasciare un segno nella vita delle persone.
Il manifesto guarda così al centenario di AVIS nel 2027, raccogliendo idealmente l'eredità delle sue origini e traducendola in un linguaggio visivo contemporaneo.
Marmolino, una mascotte nata dalle idee dei ragazzi
Le idee dei giovani non si sono fermate al manifesto. Durante il laboratorio è emersa anche la proposta di creare una mascotte per AVIS Carrara, pensata soprattutto per le attività nelle scuole e per gli incontri con i più piccoli.È nata così Marmolino, il cui nome è stato scelto attraverso un sondaggio sui social dell'associazione. Il richiamo al marmo rafforza il legame con Carrara, mentre la mascotte diventerà uno strumento per avvicinare i bambini e le loro famiglie al mondo della donazione e rendere il messaggio della solidarietà più accessibile.
La presentazione dei risultati
Il progetto si è concluso il 20 ottobre con un evento dedicato alla presentazione dei risultati, al quale hanno partecipato Cristiano Corsini, presidente della Delegazione Cesvot di Massa-Carrara; il vicesindaco Roberta Crudeli; il dottor Enrico Isoppi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara; e il dottor Daniele Focosi, direttore di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Massa. Presente anche Anna Maria Pregliasco per l'associazione Un Pozzo d'Acqua e l'Istituto Nobel – Liceo dello Sport. Il risultato più significativo di DON.AI va oltre la realizzazione di un manifesto e la nascita di una mascotte: sedici ragazzi hanno avuto l'opportunità di avvicinarsi al volontariato e mettere le proprie competenze al servizio della comunità, dimostrando come l'intelligenza artificiale possa diventare una risorsa per il Terzo settore quando è accompagnata da formazione, creatività e partecipazione. Mentre AVIS si prepara a celebrare il proprio centenario, i giovani di DON.AI raccolgono idealmente il testimone di una storia di solidarietà che continua a rinnovarsi. Il manifesto e Marmolino raccontano due modi diversi di comunicare la stessa missione: custodire la memoria, parlare al presente e costruire nuove occasioni di partecipazione. Perché gli strumenti cambiano e le generazioni si rinnovano, ma il valore del dono resta lo stesso: esserci per gli altri e contribuire a salvare vite.