L'assessore alla Cultura Gea Dazzi assieme alla Focal point di Carrara città creativa Unesco Maura Crudeli e al direttore artistico di White Carrara Domenico Raimondi hanno partecipato a Torino al Forum Italiano delle Città Creative UNESCO. L'appuntamento è stato uno degli eventi pilota di 'Torino Design City 2026 – Transizioni Tangibili' ed è stato ospitato all'interno padiglioni del MAcA (Museo A come Ambiente) del capoluogo piemontese.Il forum, curato dal Circolo del Design in collaborazione con il Politecnico di Torino e promosso dalla Città di Torino, ha riunito una delegazione delle eccellenze italiane della rete UNESCO per un confronto sulle migliori pratiche di sviluppo territoriale. Sotto la lente dei relatori, la necessità di non considerare la prestigiosa designazione internazionale come un semplice 'bollino', bensì come un vero e proprio motore di rigenerazione culturale, sociale ed economica.Sull'asse del gusto le città di Alba, Bergamo e Parma hanno illustrato come la gastronomia possa ridefinire le filiere agroalimentari in chiave turistica e sostenibile. La Spezia e la stessa Torino hanno dialogato sull'impatto del design nella pianificazione degli spazi pubblici. Biella, Como, Fabriano e Faenza hanno messo al centro il rilancio industriale e formativo legato ad artigianato e arti popolari. Carrara si è inserita su questa stessa linea raccontando le esperienze, oltre che di White Carrara, di C/Art come momento di restituzione e di dialogo tra la città e il suo tessuto artigianale e artistico.«Il Forum di Torino è stata un importante occasione di confronto tra città che hanno scelto di investire nella creatività come motore di sviluppo culturale, sociale ed economico – dicono Gea Dazzi e Maura Crudeli -. Per Carrara, Città Creativa UNESCO per l'Artigianato e le Arti Popolari dal 2017, questo significa valorizzare il nostro patrimonio di saperi e tradizioni, ma soprattutto trasformarlo in nuove opportunità per il territorio. La sfida è costruire una rete sempre più attiva, capace di tradurre il dialogo tra città in progetti condivisi, coinvolgendo artisti, artigiani, giovani e comunità locali».«Portare White Carrara al Forum delle Città Creative UNESCO di Torino è stata l'occasione per raccontare come il design possa diventare uno strumento concreto di trasformazione del territorio – spiega Domenico Raimondi -. In tre anni siamo passati dalla valorizzazione della storia del design legata al marmo, alla collaborazione tra designer internazionali e laboratori locali, fino alla decima edizione, Design Lives in the City, con oltre trenta opere inedite pensate per gli spazi pubblici, alcune delle quali destinate a rimanere patrimonio della città. È questo il significato più autentico di una transizione tangibile: un evento culturale che non si esaurisce nella sua durata, ma lascia valore, genera relazioni e contribuisce a costruire comunità. Perché il design non deve essere soltanto qualcosa da guardare, ma soprattutto qualcosa da vivere».Il Forum si è chiuso con la conferma di una forte volontà di collaborazione: l'obiettivo comune delle delegazioni italiane è ora quello di consolidare una roadmap nazionale capace di far dialogare in modo permanente le diverse comunità creative, rendendo la rete UNESCO uno strumento stabile di cooperazione istituzionale e di sviluppo per il Paese.Istituita nel 2004, la Rete delle Città Creative UNESCO promuove la cooperazione tra le città che identificano nella creatività un fattore strategico per lo sviluppo urbano sostenibile, incoraggiando lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche a livello globale.
‘Torino Design City 2026 – Transizioni Tangibili’ Carrara protagonista al forum delle città creative Unesco
Scritto da Redazione
Cultura
16 Ottobre 2026
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