Si è tenuto nel pomeriggio del 16 aprile, presso gli uffici della Regione Toscana in via di Novoli, un importante incontro tecnico tra l'Assessore David Barontini e una delegazione del Club Alpino Italiano, rappresentata da Benedetta Barsi (Presidente del Gruppo Regionale CAI Toscana), Pina Bigini (Vicepresidente del Gruppo Regionale CAI Toscana) e Guido Dazzi (Componente della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montana - CCTAM).L'incontro ha avuto l'obiettivo di riprendere e approfondire le istanze presentate dal CAI nella "Lettera Aperta" diffusa prima delle ultime elezioni regionali, focalizzandosi su criticità ambientali urgenti e proposte operative per la nuova legislatura.Transizione energetica e tutela del paesaggio Il CAI ha ribadito la propria posizione critica riguardo alla proliferazione di impianti eolici industriali sui crinali appenninici, sottolineando come queste strutture alterino irreversibilmente il profilo dei monti e danneggino il turismo lento, interferendo con percorsi di pregio come il Sentiero Italia CAI. La proposta avanzata all'Assessore riguarda lo sviluppo di modelli alternativi, quali il microeolico e le comunità energetiche, meno impattanti e più vicini alle necessità del territorio. L'emergenza Alpi Apuane e il Manifesto per il Parco Nazionale Ampio spazio è stato dedicato alla situazione delle Alpi Apuane. Il CAI ha sollecitato l'amministrazione regionale verso una rapida approvazione del Piano Integrato del Parco (PIP) e ha espresso forte preoccupazione per lo smaltimento della marmettola, rifiuto speciale che minaccia l'integrità dei fiumi e delle falde acquifere profonde.
In questa sede, la delegazione ha ufficialmente depositato il manifesto politico del CAI per la promozione del Parco Nazionale delle Alpi Apuane. È stato sottolineato all'Assessore che tale documento è frutto di un percorso di coesione straordinario, essendo stato approvato all'unanimità da tutte le Sezioni del CAI Toscana. Questa compattezza testimonia la volontà ferma del Sodalizio di ottenere una tutela più solida, autonoma e di respiro nazionale per un territorio unico al mondo. Sentieristica e riconoscimento istituzionale Infine, la delegazione ha evidenziato la necessità di una revisione urgente della legge regionale sulla sentieristica, affinché i sentieri siano riconosciuti come infrastrutture viarie soggette a tutela. È stata inoltre ribadita la richiesta di riconoscere il CAI (che in Toscana conta oltre 15.000 soci) come interlocutore tecnico prioritario per tutte le tematiche riguardanti la montagna.
"L'incontro segna un passo importante per la costruzione di un dialogo costruttivo," ha dichiarato Benedetta Barsi. "Il deposito del manifesto, sostenuto dal voto unanime di tutte le nostre Sezioni, è un atto di grande rilevanza politica. Confidiamo che la sensibilità dimostrata dall'Assessore Barontini si traduca presto in azioni concrete per la salvaguardia del nostro patrimonio montano."









