Dal Circolo Polare Artico agli Emirati Arabi, passando per la Romania più autentica: immagini e racconti di un fotografo pluripremiato al Rotary Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario. Un viaggio attraverso luoghi remoti, culture lontane e paesaggi straordinari, guidato dallo sguardo esperto e sensibile di Claudio Sericano, fotografo di fama internazionale, protagonista di un incontro promosso dal Rotary Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario. La serata ha offerto al pubblico un percorso visivo e narrativo capace di attraversare continenti e tradizioni, restituendo una fotografia intesa non solo come tecnica, ma come esperienza profonda e racconto umano. Dalle suggestive isole Lofoten, oltre il Circolo Polare Artico, Sericano ha mostrato scenari dominati da luce e ghiaccio, raccontando le difficoltà legate alle condizioni estreme e sottolineando come ogni immagine sia il risultato di attesa, resistenza e capacità di adattamento. Particolarmente intensa la parte dedicata al Maramureș, in Romania, territorio che conserva tradizioni autentiche e uno stile di vita che sembra sospeso nel tempo. Attraverso immagini di vita quotidiana, mercati e volti, il fotografo ha restituito il valore di una cultura ancora profondamente radicata.
Tra gli elementi più affascinanti, le cosiddette "stanze degli ospiti", interamente decorate con tappeti, simbolo di accoglienza e identità familiare, insieme alle abitazioni rurali e a condizioni di vita semplici ma dignitose. Suggestiva anche la testimonianza della ferrovia a vapore ancora attiva nella regione, utilizzata per il trasporto del legname e vissuta dal fotografo in prima persona, in un contesto climatico impegnativo. Il racconto si è poi soffermato sulle celebrazioni ortodosse, ambientate in chiese lignee costruite senza l'uso di chiodi e riconosciute patrimonio UNESCO. Cerimonie ricche di simbolismo, partecipate dalla comunità e caratterizzate dalla presenza di abiti tradizionali dai colori vivaci. Dalla Romania il viaggio si è spostato in Italia, tra le colline della Val d'Orcia e delle Crete Senesi, dove la fotografia diventa ricerca della luce perfetta e del momento irripetibile. Un lavoro fatto di pazienza e sensibilità, capace di trasformare paesaggi noti in visioni nuove.
Uno dei momenti più intensi è stato dedicato alla Guyana francese e alle Isole della Salvezza, luoghi legati alla storia delle colonie penali. Attraverso immagini evocative, Sericano ha raccontato le condizioni di vita dei detenuti, intrecciando fotografia e memoria storica. Il percorso si è concluso negli Emirati Arabi Uniti, tra architetture avveniristiche e giochi di luce spettacolari, con particolare attenzione alla città di Dubai e al Burj Khalifa. Accanto alla dimensione tecnologica, il fotografo ha evidenziato anche aspetti culturali, come il tema della tolleranza religiosa. A chiusura dell'incontro, un momento di dialogo con il pubblico ha permesso di approfondire anche aspetti tecnici del lavoro fotografico, tra cui l'uso consapevole della post-produzione, sempre finalizzata a valorizzare l'immagine senza alterarne l'autenticità.
Claudio Sericano, nato a La Spezia e residente a Massa, è attivo da oltre quarant'anni nel campo della fotografia. Le sue opere sono state esposte in numerosi paesi e hanno ottenuto oltre duecento riconoscimenti internazionali, confermandolo come una delle voci più autorevoli nel panorama fotografico contemporaneo.
L'incontro ha rappresentato un'occasione di grande valore culturale, confermando l'impegno del Rotary nella promozione della cultura e nella valorizzazione delle eccellenze del territorio.









