I militari dell’ Arma dei Carabinieri – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Massa Carrara, al termine di una complessa attività ispettiva condotta nel settore dei servizi di recapito e consegna della corrispondenza nel mercato libero per alcuni comuni della provincia di Massa Carrara nell’anno 2025, hanno accertato gravi violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e tutela previdenziale nei confronti di una società rumena con sede legale nella provincia di Lucca operante in franchising per un noto operatore nazionale del settore postale.
L’attività investigativa, sviluppata attraverso accessi ispettivi, verifiche documentali, acquisizione di dichiarazioni testimoniali e analisi delle posizioni lavorative e contributive, ha consentito di ricostruire un articolato sistema di impiego irregolare di personale adibito al recapito di corrispondenza ordinaria e raccomandata per enti pubblici e società di servizi.
Gli accertamenti hanno evidenziato come numerosi lavoratori fossero stabilmente inseriti nell’organizzazione aziendale dell’impresa, operando con mezzi, direttive e modalità riconducibili direttamente alla società ispezionata, pur in assenza – totale o parziale – di regolare assunzione e delle previste coperture previdenziali e assicurative. Particolare rilievo hanno assunto le verifiche relative all’utilizzo di motocicli e veicoli formalmente noleggiati a nome dei lavoratori ma, di fatto, riconducibili all’azienda che ne sfruttava le prestazioni.
Nel corso delle verifiche sono stati individuati complessivamente diciassette lavoratori impiegati “in nero” e altri contrattualizzati con forme di irregolare sotto inquadramento contrattuale, molti dei quali formalmente assunti con contratti part-time ma sfruttati con orari di lavoro ben superiori rispetto a quelli dichiarati che palesano un’evasione contributiva di diverse decine di migliaia di euro.
L'individuazione e il reclutamento dei candidati avvenivano principalmente attraverso la pubblicazione di post sui social network, strumenti con cui venivano promesse retribuzioni allettanti e posizioni lavorative stabili.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno proceduto alla contestazione delle violazioni amministrative per complessive 72.000 euro, e alle contestazioni relative all’evasione contributiva per ricostruire la posizione previdenziale ai fine pensionistici ai lavoratori sfruttati.
L'operazione odierna si iscrive nel quadro del costante e rigoroso impegno profuso dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, confermando l'efficacia dell'azione di contrasto verso i fenomeni illeciti del lavoro sommerso e dello sfruttamento lavorativo, a tutela dei diritti dei lavoratori e della legalità economica.
Controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Massa Carrara Contrasto al lavoro nero nel settore del recapito postale: Accertato sfruttamento in nero di 17 lavoratori
Scritto da Redazione
Cronaca
13 Giugno 2026
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