Prosegue l’attività di controllo a tutela della filiera ittica da parte della Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.Nel corso del mese di febbraio, il personale del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, sotto il coordinamento del Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Livorno, ha effettuato una serie di controlli presso esercizi commerciali, pescherie e ristoranti situati nei comuni dell’entroterra della provincia di Massa-Carrara.Le verifiche, condotte da personale specializzato nei controlli in materia di pesca, hanno permesso di accertare, presso alcuni esercizi commerciali, diverse violazioni della normativa posta a tutela del consumatore, in particolare relative alla mancanza delle informazioni necessarie a garantire la piena tracciabilità dei prodotti ittici, quali data e zona di cattura, tipologia di attrezzo da pesca utilizzato e indicazione del quantitativo delle specie commercializzate.Nel corso dell’operazione i militari hanno proceduto al ritiro dal commercio di prodotto ittico privo delle prescritte informazioni di tracciabilità, evitando che lo stesso potesse essere immesso sul mercato e destinato ai consumatori finali.
Complessivamente, a fronte di 20 ispezioni effettuate, sono state elevate 10 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 13.500 euro. Sono stati inoltre eseguiti 9 sequestri amministrativi di prodotto ittico per un quantitativo superiore ai 200 chilogrammi – di cui circa 150 chilogrammi presso ristoranti e la restante parte presso pescherie – nonché il sequestro di un attrezzo da pesca.I controlli lungo l’intera filiera della pesca rientrano tra le attività istituzionali di prioritario interesse della Guardia Costiera e proseguiranno costantemente, sia a mare sia a terra, al fine di garantire il rispetto della normativa vigente, tutelare l’ambiente marino, i consumatori e gli operatori commerciali che svolgono la propria attività nel pieno rispetto delle regole.









