"A Carrara l’ordinanza contro il fumo nei parchi e le leggi nazionali sull'abbandono dei mozziconi di sigaretta esistono solo sulla carta. A certificarlo in modo inequivocabile sono i dati ufficiali forniti dal Comando di Polizia Locale". Lo dichiara in un comunicato l'ex consigliere comunale Lorenzo Lapucci, dopo aver ottenuto i dati tramite un accesso civico generalizzato.
"Il bilancio dei controlli e delle sanzioni nel territorio comunale dal 1° gennaio 2020 a oggi - spiega nel comunicato Lapucci - fotografa una realtà di totale impunità: zero verbali per chi fuma nelle aree gioco dei bambini, zero multe per chi getta i filtri sui marciapiedi o nei tombini, e solamente due verbali per il gettito di rifiuti da veicolo. Numeri che dimostrano come una piaga quotidiana sotto gli occhi di tutti sia completamente ignorata da chi dovrebbe vigilare.
La vicenda affonda le radici il 15 luglio del 2019, quando il Consiglio Comunale approvò all'unanimità un Ordine del Giorno - presentato proprio da Lapucci - che impegnava il Sindaco a interventi strutturali contro la dispersione dei residui di tabacco. A ruota seguì l'Ordinanza Sindacale numero 369 del 30.07.2019, che introduceva il divieto di fumo nelle aree gioco per bambini e nei principali parchi urbani della città, dal centro a Marina di Carrara. Tuttavia, alle buone intenzioni non sono mai seguiti i fatti. L'amministrazione precedente - ricorda Lapucci - diede un seguito solo parziale a quel documento, dopodiché su tutta la questione è calato un silenzio assoluto, trasformando un provvedimento di civiltà in una norma fantasma.
Nei parchi individuati dall'ordinanza non sono infatti mai stati installati i cartelli stradali che indicano il divieto di fumo. Si tratta di una negligenza amministrativa gravissima, poiché un cittadino non può essere a conoscenza di un divieto specifico all'aperto se il Comune non provvede a segnalarlo adeguatamente".
Inoltre Lapucci denuncia "la totale assenza di una programmazione dei controlli sul territorio, una mancanza di presidio preventivo e sistematico che rende i parchi zone franche dove qualunque regola sul decoro viene di fatto ignorata".
"Il fatto che i registri comunali segnino uno zero assoluto alla voce sanzioni - prosegue l'ex consigliere comunale - non significa che il problema non esista, ma dimostra semplicemente il totale disinteresse dell’amministrazione nell'effettuare le verifiche. Vedere fumatori che gettano mozziconi sui marciapiedi o fuori dal finestrino della macchina è purtroppo un'esperienza quotidiana per chiunque viva a Carrara. Le norme nazionali e locali a tutela del decoro ci sono, ma vengono lasciate morire sulla carta per una precisa mancanza di volontà politica e di presidio del territorio".
Di fronte a questa situazione Lapucci torna a "sollecitare l'ente di Piazza 2 Giugno con un pacchetto di proposte concrete, a partire dal nostro litorale. Sulle spiagge di Marina un numero impressionante di mozziconi viene abbandonato ogni giorno nella sabbia, finendo per avvelenare il mare con microplastiche e acetato di cellulosa. Diventa quindi urgente seguire l'esempio di molti altri comuni turistici italiani e vietare categoricamente il fumo in spiaggia. Allo stesso modo, il raggio d'azione dei divieti urbani andrebbe ampliato ad altre aree verdi e a tutti i luoghi sensibili della città, come le piazze storiche, le fermate degli autobus e le aree adiacenti agli ingressi delle scuole e delle strutture sanitarie".
"Per rendere efficaci queste misure - insiste Lapucci - l'Amministrazione deve occuparsi subito del decoro, posizionando la segnaletica dove manca e direzionando la Polizia Locale verso controlli mirati. Inoltre è indispensabile lanciare mirate campagne di sensibilizzazione diversificando gli interventi: da un lato, promuovere sui canali istituzionali l'educazione sul corretto smaltimento dei prodotti da fumo nell'ambiente; dall'altro, avviare percorsi specifici nelle scuole focalizzati sui gravissimi danni che il fumo arreca alla salute, con l'obiettivo prioritario di disincentivare il consumo di tabacco tra i giovani. La tutela dei bambini e la difesa dell’ambiente non possono fermarsi a un titolo di giornale o a una promessa elettorale: servono risposte, risorse e controlli sul campo, motivi per cui la Giunta attuale ha il dovere di svegliarsi e agire", conclude l'ex consigliere.
Nota della redazione: foto creata con IA









