È difficile esprimere a parole il rammarico per l'ingiustizia legata alla scomparsa di Giacomo Bongiorni, è stato un sentimento che ha investito interamente la nostra comunità. Siamo una giovanile politica e sentiamo il bisogno di impegnarci insieme ai nostri coetanei, indistintamente e unitariamente, per costruire una città che non abbia più spazio per queste tragedie. Riteniamo doveroso indagare le strutture fondamentali che conducono i ragazzi allo smarrimento della tolleranza e della coscienza. I valori che Giacomo e il cognato hanno dimostrato rappresentano la base da cui partire: un gesto di bene verso il luogo che abitiamo e di premura verso le persone che sarebbero potute essere ferite. Non è ammissibile che un cittadino perda la vita nel fare la cosa giusta. "La soluzione: 'non lo faccio perché subirò delle conseguenze' non risolve i problemi, serve un'educazione all'empatia e alla consapevolezza che, prima di ogni nostra azione, chiunque abbiamo davanti sia una persona con la propria unicità e con i propri affetti, una vita non replicabile e degna quanto la nostra", dichiara la Segretaria Ilaria Orlandi. La delegata alla giustizia Michela Votino continua: "quanto accaduto evidenzia come la violenza non nasca solo da fattori superficiali o identitari, ma anche da una crisi più profonda legata all'educazione, che va dalla perdita del senso del limite alla crescente difficoltà di riconoscere la gravità delle proprie azioni. Questo richiama l'urgenza di affrontare tali radici culturali senza cadere in semplificazioni o strumentalizzazioni." Lo studente del Liceo E. Fermi, Luca Massa, delegato all'istruzione conclude: "viviamo una città insicura da mesi, lo abbiamo visto nelle risse che, da tempo, si susseguono nel centro storico. Come studenti chiediamo che la scuola diventi un polo di educazione e non più solo un luogo di nozioni; sembra che si sia dimenticato il valore dietro questa necessità. Non è solo il gesto di pochi a spaventare, ma il vuoto generale che lo rende possibile: quando l'educazione scompare, la violenza prende il suo posto." Come comunità giovanile, che rappresenta parte dei ragazzi massesi, esprimiamo il nostro cordoglio per la morte di Giacomo Bongiorni e mandiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e i suoi affetti. Auspichiamo ed esigiamo che venga fatta giustizia.
I giovani democratici uniti contro la violenza
Scritto da Redazione
Cronaca
17 Aprile 2026
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