"Da molto tempo le fontane pubbliche cittadine in particolare quella di Canevara, le tre fontanelle davanti allo stabilimento dell''Evam e la fontana della Rocca ex Cristallo, risultano chiuse lasciando numerosi cittadini a bocca asciutta e in preda al caldo eccezionale di questa stagione bollente". Informa in un comunicato Italia Nostra sezione Massa-Montignoso.
"Tutto questo avviene in una città che sarebbe stata benedetta dalla fortuna per il suo grande bacini imbrifero che è notoriamente supportato, in parte, anche da quello della Garfagnana. Si pensi solo alla imponente portata del Frigido e a quella polla del Cartaro che sembrerebbero avere forti contributi idrici proprio dal bacino della Garfagnana.
Comunque rimane il fatto che le Apuane risultano montagne piene d'acqua capaci di soddisfare un indotto di milioni di persone ma nonostante questo le nostre città ed in particolare Massa risultano deficitarie nel servizio pubblico. A Massa in particolare le fontane, risultano ferma al tempo di Alberico (il grande) circa il 1600, che però ebbe il grande pregio di creare una rete di erogazione veramente eccezionale servita da varie fontane sparse in tutto il territorio.
Oggi 31 agosto 2026 registriamo attive e ben funzionanti la storica fontana del Battì Dal Barilo, quella monumentale tutta in marmo bianco del Ponte, il Mascherone del Prato, quello della Rocca, quella di Ischignano con lapide esplicativa, poi le due fontane di Turano, quella con lavatoio del Mirteto e quella di Antona. Ricordiamo anche la prima e più grande ex del Pozzo (Piazza Mercurio) attualmente grande complesso monumentale in marmo con colonna e statua del Dio Mercurio, ora chiusa da molti anni per mancata manutenzione e restauro, al suo posto sono stati istallati due pilozzi in ferro.
Dobbiamo anche ricordare la scomparsa di quella detta "Le sette fontane" si trattava di un grande abbeveratoio a tre vasche marmoree servito da sette fontane funzionali e utili alla pastorizia e alla transumanza, infatti era posta al centro del sentiero che da Pariana va a Vinca passando dall'antica Buita oggi località detta "al Santo" . Tutto il Complesso marmoreo fu distrutto nel tempo e la sorgente fu captata dal' EVAM negli anni '90.
Italia Nostra denuncia l'incapacità dell'amministrazione a provvedere ad una distribuzione equa in tutto il comprensorio e l'incapacità di portare il prezioso liquido nelle piazze principali della città e cioè in Piazza della Stazione, in Piazza Garibaldi, in Piazza dei Culi, in Piazza del Tribunale e in Piazza Palma. Ricordiamo che l'acqua sarà sempre di più necessaria e vitale in futuro anche in considerazione delle condizioni climatiche che vanno verso un riscaldamento globale.
Per questo riteniamo importante che l' EVAM, azienda di proprietà interamente comunale, si impegni, oltre che all'implementazione del mercato delle vendite del prodotto, anche e soprattutto a riattivare le fontane chiuse e magari ad aprirne altre per una distribuzione più giusta e funzionale.
Infatti l'EVAM, quale società interamente del Comune, ,deve avere come scopo principale quello di assolvere le necessità dei cittadini operando in modo che sia loro garantita la possibilità di accedere gratuitamente a questo bene primario e indispensabile e garantito dalla costituzione perché indispensabile alla vita dell'essere umano.
Inoltre denunciamo pubblicamente la cronica situazione di crisi economica, e gestionale evidenziata anche dalle annuali richieste di sostegno economico dalla conclamata incapacità delle dirigenze succedutesi in questi anni che non hanno mai avviato un minimo progetto di sviluppo tecnico-economico o di implementazione di nuove sorgenti", conclude Italia Nostra sezione Massa-Montignoso.









