Da venerdì 15 maggio e fino al 31 maggio i pubblici esercizi potranno chiudere all'una, mentre resta la tolleranza di trenta minuti per lo sgombero dal suolo pubblico di sedie e tavoli per impedire lo stazionamento delle persone negli spazi occupati dai dehors. La nuova ordinanza firmata dalla sindaca Serena Arrighi recepisce le misure di emergenza adottate dal Comitato provinciale Ordine e sicurezza pubblica che si è tornato a riunire mercoledì 13 maggio.L'ordinanza fa riferimento agli esercizi che effettuano la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, i circoli privati e gli esercizi artigianali di preparazione alimentare con annesso punto vendita (gelaterie, yogurteria, pasticceria, pizza da taglio ed asporto), che potranno restare aperti dalle 5 all'una del giorno successivo. Per gli esercizi di vicinato e per le medie strutture di vendita, l'orario è fissato dalle 7 alle 21. La limitazione vale anche per la vendita da asporto.Inoltre, per i locali di pubblico spettacolo in possesso della licenza di agibilità (di cui all'art.80 del T.U.L.P.S. e della correlata licenza di esercizio di cui all'art. 68 del T.U.L.P.S) l'orario di esercizio dell'attività di pubblico spettacolo è quello previsto dall'autorizzazione stessa, ovvero è consentita la somministrazione di alimenti e bevande fino all'1,30, con divieto di somministrazione di alimenti e bevande dopo l'1,30 e fino alle 5. del giorno successivo. Dall'1 all' 01,30 la somministrazione di alimenti e bevande dovrà essere effettuata esclusivamente all'interno del locale. Resta l'obbligo entro l' 1,30 di provvedere alla rimozione di tavole e sedie dalle loro pertinenze esterne, compresi i dehors aperti o alla messa in sicurezza, con idonee modalità.«La proroga dell'orario di apertura vuole essere un primo provvedimento che va nell'ottica delle richiesta che ci sono arrivate in queste settimane da parte di esercenti e associazioni di categoria, ma segue soprattutto quell'idea di una città più viva e più illuminata che sta a cuore a tutti noi – dice l'assessore al Commercio Gianmaria Nardi -. E' proprio per questo che stiamo lavorando al perfezionamento in vista della stagione estiva ormai alle porte del Patto per la Buona Movida, uno strumento che vuole essere un modello di integrazione e cooperazione tra amministrazione comunale, forze dell'ordine, associazioni di categoria, esercenti e tutti i diversi attori del territorio per promuovere pratiche comuni finalizzate a migliorare le condizioni di vivibilità, di coesione civile e sociale nelle diverse aree della città che ospitano la vita notturna»L'ordinanza riguarda l'area del centro storico di Carrara delimitata da: via Don Minzoni, via Erevan, via Codena, via Dell'Amico, via Tacca, via Fontana, piazza Sacco e Vanzetti, via Monterosso, via del Cavatore, via Conti, via Colonnata, via Carriona, salita San Rocco, viale Potrignano, via Apuana, via Carriona, via del Commercio, via Dickens, via Elisa, via San Martino, corso Rosselli fino a viale XX Settembre, via Roma.Ad Avenza la zona delimitata da: via Petacchi, viale XX Settembre tra via Petacchi e via Covetta , via Covetta tra viale XX Settembre tratto compreso tra via Petacchi e via Covetta, via Covetta tratto compreso tra viale XX Settembre e via Carriona e via Carriona tra via Covetta e il sottopasso ferroviario. A Marina l'area delimitata da: via Covetta, via Pucciarelli, viale Zaccagna, viale delle Pinete fino al confine con Massa, viale da Verrazzano, viale Colombo, via Rinchiosa, largo Marinai d'Italia, viale Vespucci compresa la zona degli stabilimenti balneari, via Fabbricotti fino al confine con Sarzana, via Comano, via Bassagrande, via del Parmignola, via Ca' Marchetti, via Pontremoli, viale Galilei.Nelle stesse zone permane dalle 22 alle 6 il divieto di vendita e asporto di bevande in contenitori di vetro, disposto dall'ordinanza sindacale n.28.









