Il festival di tutti gli stranieri che vivono a Carrara, o meglio di tutti gli arabi che vivono a Carrara visto che la locandina dell'evento riporta la traduzione solo in arabo: è l'iniziativa ideata da Sara Vatteroni di Casa Betania che spiega: "A 10 anni di distanza ritorna United people of Carrara. Il 16 gennaio 2016 si tenne la prima edizione presso l’I.S. Zaccagna su iniziativa del professor Canesi, quest’anno l’evento ritorna in collaborazione con SOS Geografia, il comune di Carrara e la Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, nell’ambito del Festival della Pace “Curare le ferite, sanare le fratture” dal 13 al 16 maggio a Carrara. Il 14 maggio alle ore 17 in Piazza de Andrè davanti al Teatro Animosi prenderà vita la seconda edizione di United People of Carrara un’iniziativa che è molto più di una semplice festa: è il racconto di una città che sceglie di non avere paura dell’altro, interverranno il sindaco di Carrara Serena Arrighi e il professor Riccardo Canesi. A Carrara sono presenti stabilmente 5.314 cittadini di nazionalità straniera in rappresentanza di 108 nazionalità, di cui solo 26 dell’Unione Europea (tutti i paesi dell’unione sono rappresentati); 82 nazionalità extraeuropee 28 dall’Africa, 24 dall’Asia, 18 dalle Americhe, 11 dall’Europa e 1 dall’Oceania. Camminando tra i banchi e le persone in Piazza De André, la sensazione sarà quella di trovarsi in un piccolo mondo in miniatura. Non c’è più la distinzione tra chi è "di qui" e chi è "arrivato dopo". Ci sono solo persone. L'iniziativa nasce proprio con questa spinta: l'idea che l’integrazione non si faccia con i decreti, ma attraverso il dialogo diretto, guardandosi negli occhi davanti a un piatto tipico o ascoltando una melodia che arriva da lontano, grazie al gruppo musicale “quattro cani per strada” con un repertorio pop di canzoni che sui temi dell’immigrazione o giocando a un gioco tutti insieme sulle nostre conoscenze di geografia. Alle 19 avremo la possibilità di degustare alcuni piatti delle comunità nell’ambito del progetto culture Club realizzato insieme al Gramsci Bistrot, è un momento quasi magico, dove il profumo delle spezie si mescola all’aria di mare della nostra zona. In quel sedersi insieme, la diversità smette di essere un concetto astratto e diventa una ricchezza tangibile. Non è una pace fatta di bandiere appese al balcone, ma di gesti concreti. È il lavoro silenzioso delle associazioni, è l’orgoglio delle comunità straniere che mostrano la propria cultura non come una difesa, ma come un regalo alla città. In fondo, United People ci ricorda una verità semplice ma potente: Carrara è sempre stata una terra di marmo e di scambi, di fatica e di accoglienza. Questa iniziativa non fa altro che aggiornare questa storia antica, ricordandoci che siamo un unico popolo, unito dalle differenze e reso più forte dalla capacità di camminare insieme. Si scopre che, nonostante le provenienze diverse, le speranze e i sogni di chi ha scelto Carrara come casa sono incredibilmente simili a quelli di chi ci è nato. Partecipare a United People significa immergersi in una riflessione collettiva sulla pace e sul volontariato, da qui il nostro appello a ognuno di voi che ci leggete.
Se VUOI RAPPRESENTARE IL TUO PAESE CONTATTACI SU WA AL SEGUENTE NUMERO 389 151 4050 entro il 9 maggio".









