I gentori “Classe Medi” dell'Asilo Nido "Le Mimose-La Margherita continuano la battaglia per avere il climatizzatore nella sede scolastico: "Nonostante le temperature "equatoriali" registrate lo scorso anno e le rassicurazioni ricevute dagli uffici comunali nel luglio 2025, le famiglie dell'asilo nido "Le Mimose-La Margherita" di Avenza alzano il livello dello scontro. Dopo la diffida formale inviata al Comune lo scorso 7 marzo, e a fronte del persistente silenzio dell'Amministrazione, i genitori hanno provveduto oggi a informare formalmente per competenza il Prefetto di Massa-Carrara, il Garante Nazionale e Regionale per l'Infanzia e l’Azienda USL Toscana Nord Ovest. Le ragioni della protesta. "Lo scorso anno i nostri figli, tutti in fascia 0-3 anni, hanno subito disagi insostenibili a causa dell'assenza di un impianto di raffrescamento adeguato", dichiarano i genitori firmatari. "A luglio 2025 il Comune ammetteva l'insufficienza di ventilatori e piscinette, parlando di un progetto imminente per l'installazione dei condizionatori. A distanza di otto mesi, quel progetto sembra sparito nel nulla e il Comune non ha ancora fornito risposte alla nostra diffida." Perché questa disparità? I genitori pongono una domanda precisa all'Amministrazione: "Perché non sono stati eseguiti interventi di efficientamento energetico come invece accaduto in altri plessi scolastici comunali?"Una disparità di trattamento inaccettabile, considerando che stiamo parlando di una struttura che ospita i cittadini più fragili, i bambini sotto i tre anni, i cui bisogni di salute dovrebbero essere prioritari in ogni piano di manutenzione straordinaria. Il cambiamento climatico non è una scusa. Nel documento inviato alle massime autorità di vigilanza, le famiglie sottolineano come le ondate di calore siano ormai una consuetudine prevedibile. "Non accetteremo più l'alibi dell'eccezionalità e soluzioni palliative come ventilatori e condizionatori portatili. Chiediamo di visionare il cronoprogramma dei lavori e la copertura finanziaria per l'impianto, come previsto dalle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08) e sugli standard dell'edilizia scolastica.
"Il nodo della sicurezza: "Dov'è il DVR?"
"Vogliamo sapere se il rischio microclima e le temperature estreme siano stati correttamente inseriti nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dell'asilo, come previsto dal D.Lgs. 81/08", incalzano i genitori. "Se il rischio caldo è stato censito, quali interventi di prevenzione ha pianificato il Comune? Se invece il rischio è stato ignorato, ci troviamo di fronte a una grave lacuna nella tutela della salute non solo dei nostri figli, ma anche delle educatrici e del personale che opera nella struttura. Chiediamo trasparenza totale su quali misure di mitigazione siano state messe a budget." Prossimi passi: esposto ai NAS. Se entro i termini stabiliti (15 giorni dall'invio della diffida) non arriveranno garanzie scritte, i genitori sono pronti a rivolgersi ufficialmente ai Carabinieri del NAS per un'ispezione tecnica sulla salubrità dei locali e sulla regolarità della valutazione dei rischi. "La salute dei bambini più piccoli non può essere messa in secondo piano rispetto alla burocrazia. Siamo pronti a ogni azione legale per tutelare i nostri figli."









