Si è svolto venerdì 15 maggio nell’auditorium dell’ospedale Apuane di Massa il convegno sul tema “L’impatto delle relazioni violente sul corpo: conseguenze cliniche a lungo termine”, organizzato dalla struttura di Psicologia della continuità ospedale territorio dell’Asl Toscana nord ovest all'interno del Piano formativo aziendale.
Una platea attenta e qualificata, composta da professioniste e professionisti della sanità, si è incontrata e confrontata con relatori d'eccellenza del mondo accademico e scientifico per discutere di quello che è stato definito un nuovo paradigma fatto di integrazioni tra la realtà ospedaliera e quella territoriale, in una continuità che permette alle vittime di violenza di poter ritrovare una via d'uscita, come ha sottolineato la vicesindaca di Carrara, Roberta Crudeli, per riprendere una vita normale, grazie anche al sostegno non solo della sanità, ma dei centri antiviolenza, presenti a Carrara fin dal 2003 con il primo centro di ascolto.
Ai saluti del direttore dell'ospedale Apuane, Giuliano Biselli, sono seguiti quelli di Claudio Rasetto in rappresentanza della zona Apuana.
Molto coinvolgenti e ricchi di spunti interessanti e innovativi gli interventi di tutti i relatori: Jacopo Agrimi, ricercatore, esperto in psicobiologia dello stress e fisiologia dell’asse cuore-cervello, cofondatore e principal investigator del WISH Lab - Università di Padova; Angelo Gemignani, presidente della Scuola Interdipartimentale di Medicina (UniPi) e direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP); Tania Zaglia, professoressa associata in fisiologia, esperta in patologia cardiovascolari rare e in modulazione del sistema autonomico; Barbara Molon, professoressa associata in patologia, esperta in immunologia tumorale; Dajana Glavas, responsabile ricerca oncologica del WISH Lab; Francesca Menconi, presidente eletta della commissione Progetto Donna per le Pari Opportunità del Comune di Carrara, responsabile Centro antiviolenza “Donna chiama donna” di Carrara; Greta Grassi, psicologa clinica, specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale e in formazione EMDR per il trattamento del trauma, impegnata nel Centro antiviolenza DUNA di Massa; Claudio Terranova, professore associato di medicina legale, esperto nell’ambito della psicologia forense; Dajana Glavas, responsabile ricerca oncologica del WISH Lab - Università di Padova; Giulia Melis, responsabile di WISH – Human research, ricercatrice in psicologia.
Sono intervenuti molti professionisti e professioniste dell’Azienda USL Toscana nord ovest, e non solo, tra cui Irene Eleonora Mosca, Carlo Rossi, Michela Zanetti, Patrizia Fistesmaire, Stefania Tocchini, Serena Pallotti, Rossana Tongiani, Giovanni Benedetti, Antonella Battaglia, Chiara Bartoli, Gianni Baldetti, Maurizio Lucchesi, Lucia Da Valle, Cristina Pagni, Marco Vista, Alessandro Napolitano, Irene Eleonora Mosca, Carlo Rossi, Rosa Maranto, Moigan Azadegan, Lucia Picchi, Nicoletta Spirito, Paola Vivani, Luca Cei, Sabrina Danti, Elisa Menconi.
L’obiettivo è dunque quello di promuovere terapie mirate e una presa in carico che riconosca la violenza sempre più come un vero e proprio fattore di rischio per patologie croniche.
L'evento si avvaleva del patrocinio e della collaborazione dell'Università degli Studi di Padova (WISH Lab) e delle amministrazioni comunali di Massa e Carrara, confermando la sinergia tra ricerca scientifica e rete territoriale di assistenza.









