Cinque vasi spariti in un mese. Ilaria Balloni, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia Massa-Carrara, non si arrende e tende una trappola tecnologica. Risultato: denuncia per furto aggravato e ricettazione. Era stanca di portare fiori e ritrovarsi la tomba spoglia. Balloni ha deciso di trasformare la sua frustrazione in una piccola ma efficace indagine personale, che ha portato all'identificazione di un ladro di fiori da cimitero e alla successiva denuncia ai Carabinieri. Tutto inizia oltre un mese fa. Sulla tomba della suocera, nel cimitero di Mirteto, a Massa, i vasi spariscono con cadenza inquietante: cinque in un solo mese. Il colpo più audace arriva due settimane fa, quando in un unico giorno scompaiono due grandi vasi di margherite. Parlando con altre persone presenti al cimitero e con alcuni fiorai della zona, Balloni ottiene la conferma che il fenomeno non riguarda solo la sua tomba: è un problema diffuso, che colpisce più famiglie. Decisa a non subire ancora, acquista su Amazon quattro geolocalizzatori GPS per circa 30 euro complessivi. Il piano è semplice quanto efficace: nascondere un tracker all'interno di un vaso di ibischi, posizionarlo sulla tomba e seguire in tempo reale il percorso tramite l'applicazione sul telefono. Il vaso viene collocato il 2 maggio. La mattina dell'8 maggio è già sparito. L'app registra lo spostamento il giorno precedente alle 15:09.
Balloni si mette in macchina, ma la localizzazione non è ancora sufficientemente precisa e, con poco tempo a disposizione, quella prima ricerca non va a buon fine. È il sabato mattina successivo a portare la svolta: di ritorno al cimitero di Mirteto, passando nei pressi di un'abitazione vicina, il localizzatore segnala un indirizzo preciso con numero civico. La donna si avvicina e non crede ai propri occhi: sulle scale esterne che conducono a una terrazza c'è il suo vaso di ibischi, esposto in bella vista come ornamento decorativo. Attiva la funzione "fai suonare" dell'app e il vaso emette il segnale acustico. Non ci sono più dubbi.
Sentito il proprio legale, Balloni si reca ai Carabinieri di Marina di Massa e sporge denuncia - querela, consegnando fotografie della tomba prima e dopo il furto, screenshot della posizione GPS e l'indirizzo dell'abitazione. Pochi giorni dopo, il Maresciallo dei Carabinieri di Massa la contatta: la pianta è stata recuperata e la proprietà accertata senza margini di dubbio, poiché il localizzatore era ancora nascosto tra la terra del vaso. L'indagato risponde ora delle ipotesi di reato di furto aggravato e ricettazione.
"Spero che la mia storia sia d'esempio per chi si trova nella mia stessa situazione", dichiara Balloni. "Con circa 30 euro si può localizzare dove finiscono i propri fiori e denunciare chi li ruba. A questi ladri voglio dire che il capo d'accusa è molto grave: gli passerà la voglia di rifare una cosa del genere."
La vicenda porta alla luce anche un problema più ampio: il cimitero di Mirteto soffre da tempo di incuria e carenza di controlli, con erbacce, piante ornamentali secche all'ingresso e manutenzione insufficiente. Come dirigente di Fratelli d'Italia, Balloni chiede all'amministrazione comunale l'installazione di telecamere di sorveglianza, un aumento dei controlli e il ripristino di un decoro adeguato. "I nostri defunti meritano di riposare in pace", conclude.
Un ringraziamento sentito va al coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia Massa-Carrara per il supporto in ogni fase della vicenda, e aL Comando dei Carabinieri di Marina di Massa e di Massa per la rapidità con cui hanno operato. Testimonianza di Ilaria Balloni, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia Massa-Carrara.
Ruba fiori dalle tombe del cimitero di Mirteto: incastrata da un geolocalizzatore da 30 euro
Scritto da Carmen Federico
Cronaca
11 Maggio 2026
Visite: 56
- Galleria:









