Attrice Contro, Alessandra Magrini, sarà ospite di Spazio Alberica, al San Giacomo, venerdì 26 giugno alle 21,30 con il suo spettacolo 'Se questo è un operaio'. Inizia così la stagione estiva di SpazioAlberica, una serie di iniziative , la maggior parte teatrali, che puntano a far vedere l'invisibile, cioè a promuovere artisti e artiste che difficilmente trovano posto nelle rassegne più mainstream, che puntano sul già visto e conosciuto.SpazioAlberica invece si caratterizza per un luogo di sperimentazione e di nuovi linguaggi e soprattutto per essere una comunità accogliente e consapevole,anche attraverso il percorso fatto in questi anni con progetti come L'arte dello spettatore, che è riuscito a creare un gruppo esteso e coeso sempre alla ricerca di ciò che di significativo si muove nella scena contemporanea e da cui è nato il laboratorio teatrale condotto da Andrea Battistini, che debutterà tra poco all'interno della programmazione estiva del circolo.
Che inizia con lo spettacolo di venerdi 26 , un racconto che ha colpito chi l'ha visto per la sua attualità e necessità, in un'Italia in cui si continua a morire di lavoro e in un territorio ancora funestato dalle conseguenze di disastri ambientali.Ha fatto della sua parola un'arma, della sua recitazione uno strumento di denuncia contro soprusi e prevaricazioni: in difesa dell'ambiente, in difesa dei diritti e dei più deboli. Così Attrice Contro, Alessandra Magrini, ha voluto raccontare la storia di un ballerino, Paolo, un operaio dell'Ilva che doveva lavorare soltanto per un breve periodo per aprire poi la sua scuola di ballo. Una scala non collaudata gli ha impedito il suo sogno. Un tragico schianto sull'asfalto dell'acciaieria di Taranto ha posto ancora una volta la questione delle morti sul lavoro, di una multinazionale che continua mietere vittime al suo interno e nel territorio. Alessandra Magrini è stata là, ha parlato con gli operai, con le famiglie delle vittime e con il suo spettacolo, 'Se questo è un operaio', sta facendo ballare il giovane Paolo in tutta Italia, in una sorta di risarcimento. Una rappresentazione di denuncia che tocca il profondo dell'anima e che racconta più di mille colonne di cronaca. Una tragedia pop dove Raffaella Carrà e Celentano scandiscono ritmi di fabbrica, sirene e soprusi.
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