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Scritto da Redazione
Cronaca
12 Gennaio 2026

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Si chiama Mustafa ed è di origine marocchina: sulla cinquantina, volto e fisico provato ben oltre gli anni che ha da una vita di difficoltà, culminata in due anni vissuti in strada. E' arrivato a Carrara solo cinque giorni fa e si è accampato, con le sue poche cose, coperte più che altro, accanto ad una delle colonne della Galleria D'Azeglio a Carrara centro, proprio di fronte all'uscita della banca Monte dei Paschi di Siena. Immediata è scattata la solidarietà dei carrarini - che hanno tanto difetti, ma di certo hanno sempre un cuore caldo e vivo -  che ha visto anche l'interessamento di due consiglieri comunali che si sono prodigati a portare pasti e coperte a Mustafa e che hanno segnalato la sua presenza ai servizi sociali del comune. Nulla, ancora, sembra essersi mosso, oltre all'indicazione di chiamare un'ambulanza per portare Mustafa in ospedale. Lo abbiamo incontrato seduto nel suo giaciglio in galleria e ci ha raccontato un po' della sua storia: "Vengo dal Marocco, sono in Italia da 15 anni con il permesso regolare. Ho una moglie e un figlio nato nel 2013; loro vivono  a Palermo che non vedo e non sento dal 2017. Ho lavorato in diversi posti come muratore e anche alle dipendenze di alberghi. La residenza ce l'ho a Venezia dove ho lavorato negli alberghi. Ho lavorato a Padova all'Hotel Sheraton, ma sono stato anche a Castelfiorentino e in altri luoghi. Sono stato anche a Livorno, ma lì mi hanno derubato di tutto, anche del cellulare.  Un anno fa sono caduto e mi sono fatto male a una mano e per questo non riesco più a lavorare". Mustafa ha una gossa ferita cicatrizzata a una mano con una evidente lesione ai tendini delle dita. Ci ha detto di non aver mai segnalato la sua situazione ai servizi sociali del comune in cui risiede per timore di essere bloccato ed ha detto di riuscire a sopravvivere grazie alla genorosità della gente, sia marocchina, sia italiana, che ha voluto, più volte, ringraziare. "Ringrazio tanti marocchini e italiani che vengono e mi portano una cosa, c'è tanta gente brava". Nel corso della mattinata di lunedì 12 gennaio sono intervenuti due vigili urbani per farlo spostare dal luogo in cui si era accampato.

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