"A ve légge la mé" questo il titolo della manifestazione, dedicata alla memoria di Edilio Bellè, che si tenne nel parco dei Quercioli, intitolato alla poesia in dialetto massese. Nel 2022, in collaborazione col quotidiano La Nazione, i cittadini massesi furono invitati a cimentarsi nella scrittura di poesie in dialetto che, raccolte in un opuscolo, furono poi lette dagli stessi autori all'interno del parco. Sulla scia dell'antica tradizione di un "certamen" di poesia, ovvero una gara che si svolgeva in un passato lontano, gli organizzatori, Franco Frediani, Fabio Cristiani e Paolo Giannotti, rilanciano l'iniziativa, questa volta dedicandola alla memoria di Giuliana Andreazzoli, la regina del dialetto massese che dei Quercioli era natia. Chiunque potrà inviare il testo della poesia o di una fola (un breve racconto al massimo di una paginetta) e sarà poi invitato a leggerlo all'interno del parco in data da definirsi. Sarà una sorta di viaggio che nasce per permettere alla città di non dimenticare le sue radici e di conservare intatte quelle parole che un tempo si sentivano ripetere a oltranza dalle nostre nonne. Gli scritti sono da inoltrare all'indirizzo mail :
Ma da dove ha origine "el masseso"? «La prima testimonianza letteraria è da rintracciarsi nel "Baltromeo calzolaro" di Paolo Ferrari che fu scritto nel1847. Questo sostituire la e finale con la o, è un tratto caratteristico proprio della fonetica dialettale nostrana, 'mare' è 'maro', 'fiume' è 'fiumo', 'sale' è 'salo', pepe pepo ecc». Nell'idioma massese vi sono influssi di varie parlate di altre regioni. «Tra di esse spicca una certa influenza della zona campana, il massese a esempio è l'unico dialetto centro-settentrionale che usa "mo' " per dire ora, adesso. Ed è ricco di modi di dire anche gergali che lo coloriscono. Tra i più rappresentativi si possono annoverare: "Amor de padron amor de cojon", "Morta del lupo sanità de la golpa", "Me che per te figurtela te che per me macché». Fuori dal comune di Massa, questo dialetto è parlato, anche se con alcune differenze, solo nel comune di Montignoso, mentre negli altri comuni al confine con Massa si parlano altri dialetti quali il versiliese, il vaglino (varietà di garfagnino). E le varietà e diversità dei dialetti, troveranno nel parco dei Quercioli, il palcoscenico per esibirsi e confrontarsi in una sorta di Festival del dialetto che, Frediani, Giannotti e Cristiani, stanno organizzando in data da definirsi.









