Quattro film per parlare di parità di genere: partirà mercoledì 6 maggio alle 21 alla sala 'Garibaldi' di via Verdi la rassegna 'Al cinema per la parità. Un'iniziativa dell'assessorato alle Pari opportunità del Comune di Carrara assieme alla commissione Progetto donna-Centro per le pari opportunità. Ad aprire la rassegna, mercoledì 6 maggio alle 21 sarà il film 'Mia', per la regia di Ivano De Matteo, mercoledì 13 maggio sarà invece la volta di 'Familia' di Francesco Costabile e poi ancora mercoledì 20 maggio sarà di scena 'Primavera' e, infine, mercoledì 27 maggio chiuderà il ciclo di proiezioni 'Leggere Lolita a Teheran' di Eran Riklis. L'ingresso sarà sempre gratuito. A margine delle proiezioni sarà possibile avvalersi della presenza di esperte e esperti per confrontarsi sulle tematiche trattate.«Il cinema ha la grande capacità di parlare dritto al cuore dello spettatore ed è quello che fanno le quattro pellicole selezionate dalla commissione Progetto Donna – dice la vicesindaca e assessora alle Pari opportunità Roberta Crudeli -. Si tratta di tutti film che affrontano temi diversi tra loro, ma sempre collegati tra loro, e che hanno il merito di farci riflettere e stimolare la discussione. Grazie quindi alla commissione 'Progetto donna-Centro per le pari opportunità' per questo bellissima iniziativa e per il lavoro che portano avanti con dedizione e impegno durante tutto l'anno».«La scelta della commissione per questa rassegna cinematografica ha voluto porre l'attenzione sulla tematica femminile in scenari diversi – spiega la presidentessa della commissione Progetto donna Francesca Menconi -. Per questo abbiamo deciso di proporre due opere ambientate nel passato che sottolineano come l'arte e la cultura siano forieri di libertà e altre due opere che esplorano la violenza maschile sulle donne da punti di vista diversi e contemporanei. Sono tutti film densi di massaggi che invitano alla riflessione e al dibattitto».«Quattro film che spaziano nel tempo e nelle differenti culture incentrati su temi legati alla privazione della libertà delle donne ed alle violenze loro inflitte – sottolinea la vicepresidentessa della commisione Alina Gijka -. Il denominatore comune che unisce queste storie è una luce che alla fine di tanta violenza si accende e dà la forza alle protagoniste di continuare il cammino verso la libertà».«La rassegna propone quattro appuntamenti per una sensibilizzazione sulle tematiche connesse al mondo femminile – conclude la consigliera comunale Brunella Vatteroni -. Si tratta di un cineforum, che quindi prevede un dibattito a fine di ogni proiezione che vedrà protagonista il pubblico il quale potrà dialogare ogni volta con un'ospite esperta nelle questioni femminili. Una iniziativa importante sulla quale abbiamo lavorato insieme come commissione e che è stata molto sentita e partecipata, alla quale tengo in modo particolare perché rappresenta un'occasione di scambio di opinioni su temi di grande attualità che riguardano il mondo femminile. Attraverso il potere dell'arte visiva, in questo caso il cinema, si riesce a sprigionare sentimenti che attraverso il dibattito diventano riflessioni, arricchimento e confronto. Ringrazio la commissione pari opportunità per il lavoro svolto».
Sinossi dei film
Mia (2023), regia di Ivano De Matteo. Ambientato nella Roma dei nostri giorni, narra di una relazione disfunzionale dove una adolescente viene manipolata psicologicamente fino a perdere la propria identità. Sono trattatati i tanti temi della violenza di maschile sulle donne, lo Stalking e del Revenge porn: un film che porta a riflettere su una cruda realtà.
Familia (2024), regia di Francesco Costabile. Tratto da una storia vera della fine del 1990 con epilogo del 2008, racconta la violenza intrafamiliare attraverso gli occhi e le emozioni del figlio costretto ad assistere alle ripetute violenze del padre nei confronti della madre.
Primavera (2025), regia di Damiano Michieletto. Film storico ambientato nella Venezia dei primi del 1700, narra dell'ingiustizia della condizione femminile e come l'arte, in questo caso la musica, possa far assaporare la libertà.
Leggere Lolita a Teheran (2024), regia di Eran Riklis. Film autobiografico di un'insegnante nell'Iran rivoluzionario della fine degli anni '70, che attraverso la lettura di classici occidentali proibiti in una società sempre più oppressiva, rappresenta il riscatto della letteratura come strumento di emancipazione. Il film è stato girato in Italia, con attrici protagoniste iraniane e che non possono tornare nel loro paese d'origine a causa della loro partecipazione a film occidentali.









